HomePoliticaDai ComuniMolfetta. Nuove dimissioni del sindaco Natalicchio. Stavolta per davvero?

Molfetta. Nuove dimissioni del sindaco Natalicchio. Stavolta per davvero?

“Rassegno le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di Sindaco di Molfetta“. Così esordisce Paola Natalicchio, primo cittadino di Molfetta in una sua lunga lettera dove conferma la propria volontà di staccare la spina e mettere la parola fine ad una esperienza di governo che verrà ricordata più per le fibrillazioni della maggioranza che per altro.

E non è la prima volta che accade [QUI un approfondimento] che il sindaco si trova con la giacchetta tirata da una maggioranza problematica e litigiosa.

“Ritengo – ha commentato la Natalicchio – di non aver mai tradito gli impegni programmatici presi con la sottoscrizione della mia candidatura e di essermi prodigata in un’azione di risanamento e rilancio amministrativo, dedicando alla città tempo, studio, competenze, impegno”.

Cosa è successo, allora? E’ la stessa Natalicchio a spiegarlo.

“Eppure la crisi politica all’interno della maggioranza, già causa delle dimissioni del luglio 2015, fa decadere le condizioni per amministrare la città con serenità. La manovra fiscale è stata approvata ieri in aula consiliare con la presenza di soli tredici consiglieri (numero minimo per assicurare l’approvazione dei provvedimenti) e con ben cinque consiglieri di maggioranza che non hanno partecipato alla votazione”.

“Durante una lunga interruzione dei lavori d’aula la segreteria del partito di maggioranza relativa, il Partito Democratico, ha inoltre evidenziato consistenti riserve politiche sul merito dello schema di bilancio di previsione, costruito con gli stessi assessori del partito, pienamente rappresentati nell’esecutivo di governo e di fatto estensori della manovra stessa. Il bilancio è stato approvato in data odierna da tutta la giunta. La segreteria del Partito Democratico, tuttavia, non ha assicurato il pieno sostegno nei passaggi successivi della vita amministrativa, condizionandolo anzi a ulteriori verifiche”.

Lo stesso partito aveva già chiesto, con un documento pubblico, lo svolgimento di una “verifica programmatica” su tutta l’attività di governo.

“La verifica era in corso da oltre un mese. Ogni sforzo di elaborazione partecipata delle politiche da parte mia e degli assessori della giunta è stato profuso. In queste sedute di verifica la gran parte del gruppo consiliare del PD, che oggi denuncia assenza di condivisione,  ha fatto mancare sistematicamente la sua presenza”.

E poi conclude: “Il rapporto di fiducia all’interno della maggioranza politica è decaduto e non ritengo necessario attendere i prossimi consigli comunali per certificare formalmente una crisi irreversibile nella sua sostanza”.

Dimissioni irrevocabili (sulla carta), anche se la legge prevede i canonici 20 giorni di tempo per poterle ritirare. Sarà ancora una volta questo il caso oppure stavolta Natalicchio è decisa a staccare la spina alla maggioranza ed alla sua sindacatura?

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Redazione
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