HomeEditorialiCommentiPinuccio, 16 anni fa moriva l'uomo dell'armonia e della Destra di governo

Pinuccio, 16 anni fa moriva l’uomo dell’armonia e della Destra di governo

L’8 febbraio di sedici anni fa moriva Pinuccio Tatarella. Ci salutò qualche ora prima, partendo per Torino dove lo aspettava un problematico trapianto di fegato, con il solito incoraggiamento. “Fate un buon giornale”. Eravamo un gruppo di ragazzi giovani e volenterosi nella redazione del “suo” Roma. Fino al giorno prima sapevamo cosa doveva affrontare il direttore. Ma sapevamo anche che “Lui era lì”. Il solito andirivieni di persone e personaggi in via Putignani, il solito disordine nella sua stanza, la scrivania piena di fogli, di appunti, di penne (quasi tutte senza tappo).

Il grande protagonista della destra di governo al fianco di una generazione di aspiranti giornalisti (e giornalisti appena diventati tali) pronto alla “cazziata” del giorno, e qualche volta ad una pacca sulla spalla. Non ci sembrava così “grande”, eppure lo era. L’uomo che aveva fatto virare verso Destra (quella con la D maiuscola) l’asse della politica italiana, capace di mettere insieme l’esuberanza di Berlusconi, le fesserie di Bossi, la visione centrista di Casini e Mattarella… in un concetto solo… quell’Oltre il Polo tanto necessario quanto inviso a molti che, nella Destra, avevano militato con tenacia e perseveranza per una vita intera e che si vedevano “scavalcati” dalla ragion di Governo.

Non c’era spazio per il Msi in quella coalizione. E nacque, anche per ispirazione di Pinuccio, Alleanza Nazionale, partito di governo e di coalizione nato dalle ceneri di un partito che faceva dei valori e degli ideali il suo punto di forza assoluto, collegato alla scarsa immaginazione di tanti nel vedersi al governo della cosa pubblica (tranne rarissime eccezioni mai esponenti del Msi erano stati a capo di Enti ed Istituzioni)

Sono in tanti, oggi, a rimpiangere Pinuccio, il Ministro dell’Armonia, la Volpe di Cerignola, l’uomo del dialogo. Uomo di governo e di popolo. Personalmente rimpiango l’uomo e lo “zio” Pinuccio allegro e chiacchierone, che si fidava di pochi ma era amico di tutti. Ancora oggi seguo quella sua indicazione di vita e di politica. “Fate un buon giornale” significava mettetecela tutta. Poche lamentele e tanto lavoro. Una professione fatta per piacere, e non per denaro. Passione e la volontà di fare qualcosa di speciale. Come se fosse l’ultima volta.

[QUI per leggere la Biografia di Pinuccio Tatarella]

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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