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Terza tappa del nostro viaggio all’interno del fenomeno padel, esploso negli ultimi mesi come sport più diffuso e praticato, anche per via della pericolosità di effettuare sport di contatto a causa della pandemia in atto ma anche per via della semplicità e bellezza all’interno di un unico gioco.
Dopo aver introdotto il fenomeno e sentito Ivan Bascià, istruttore salentino, ai nostri microfoni abbiamo avvicinato Sara D’Ambrogio, che in tema di padel vanta un curriculum di tutto rispetto. Lei è, infatti, campionessa italiana (categoria femminile) 2017, vicecampionessa italiana (categoria misto) 2017, vicecampionessa italiana (femminile) 2018, campionessa regionale 2017, 2018, 2019, campionessa regionale over 35 2020, vicecampionesa regionale 2020, giocatrice di Serie A dal 2017 ad oggi (terza classificata in Italia), Medaglia di Bronzo per meriti sportivi conferita dal CONI 2020, capitano della Nazionale Italiana Juniores Femminile, atleta della Nazionale 2018. Sara ha origini tarantine e ha mosso i primi passi (insieme a chi scrive l’articolo) nel mondo del tennis pugliese degli anni 90.
Sara, attualmente, non è più a Taranto, ma è in Emilia Romagna a insegnare padel e a cimentarsi, con lo pseudonimo di “tigre pugliese”, nel circuito nazionale con la sua energia, caparbietà e intelligenza tattica. Caratteristiche che hanno fatto di lei una delle più forti giocatrici d’Italia.
I motivi dell’esplosione del Padel
La nostra chiacchierata, com’è ovvio, è partita dai motivi che hanno visto in Italia espandersi a macchia d’olio questo gioco. “I motivi dell’esplosione del Padel in Italia – ci fa sapere D’Ambrogio – sono tanti. E’ infatti un gioco divertente, immediato, coinvolgente. Crea da subito molta aggregazione. Il suo successo sta proprio in tutto ciò. Chiunque può giocare e divertirsi nell’immediato, anche senza aver mai provato o preso lezioni. A livello amatoriale non è richiesta una tecnica perfetta tuttavia aumentando di livello la difficoltà tecnica aumenta considerevolmente.” D’Ambrogio, che è anche istruttrice, ci tiene a precisare che “è comunque consigliabile, almeno per i primi tempi, per accrescere il divertimento, fare un numero minimo di lezioni base con un maestro qualificato.”
Com’è nata la tua esperienza?
Un tuffo nella biografia di Sara per capire com’è nata la sua esperienza da giocatrice e insegnante di padel. “Il tutto è nato per caso circa 4 anni e mezzo fa, quando il mio circolo ha provato ad investire installando uno dei primi campi in Romagna. L’ho guardato da lontano ed è subito stato amore a prima vista. Fantasia, estro, creatività del gioco, tutto ciò che me ne ha fatto innamorare. Mi hanno catapultata subito nella squadra del circolo, facendomi giocare nel Campionato a squadre di Serie A, dove ho raggiunto i primi posti in Italia.” Per Sara, dunque, passare dal tennis al padel è stata facilissimo.
“Di lì a pochi mesi dopo ho ottenuto il successo anche nella gara degli Assoluti divenendo Campionessa Italiana nel 2017. In seguito dal 2018 al 2020 sono stata Campionessa Regionale e nel 2018 sono entrata a far parte della squadra della Nazionale femminile Italia, con la quale abbiamo ottenuto il quarto posto al Mondo nel Mondiale in Paraguay.
Attualmente oltre ad essere tra le prime dieci italiane in classifica, mi è stato conferito l’incarico di selezionatrice e Capitano della Nazionale Juniores Femminile.”
La formazione
In ogni sport la formazione è importante e principale. E’ la strada maestra per ottenere i risultati e raggiungere gli obiettivi prefissati. A tal proposito, Sara D’Ambrogio dichiara che “come insegnante mi sono formata seguendo il percorso federale. In più ogni weekend quando non sono in giro a competere in tornei, mi dedico all’insegnamento attraverso Clinic in varie zone d’Italia oltre ad insegnare come base in Romagna.” Una ricerca continua e quasi ossessiva del miglioramento e della perfezione, per dare ai suoi allievi un valore aggiunto, un continuo miglioramento tecnico, tattivo e motivazionale.
Gli allievi
Chi prende lezioni di padel? “I miei allievi sono principalmente adulti di tutte le categorie: sportivi, ex calciatori famosi, ma anche persone che non hanno mai praticato nessuno sport ma che adesso sono diventati gli appassionati più sfegatati. In questo momento sto lavorando a un bel progetto che coinvolgerà i più giovani e che, se tutto va bene, potrà realizzarsi a breve. Sono donna del Sud, quindi, scaramantica e non dico nulla sul progetto.” Noi, ovviamente, dando voce al Sud e alla Puglia non possiamo che fare il tifo per il progetto di Sara.
Le prospettive
“Il Padel sta crescendo in maniera esponenziale negli ultimi anni e in prospettiva ottimistica possiamo affermare che non ci siano limiti a questa crescita. Uno degli obiettivi ambiti da parte del Presidente della Federazione Internazionale Luigi Carraro è quello di portare il Padel al riconoscimento di sport Olimpico. Da parte mia sono fiduciosa che tale risultato possa realizzarsi.”











