Neanche il tempo di respirare l’aria della Serie A e i giallorossi devono confrontarsi con una delle big del campionato: l’Inter di Antonio Conte. Esordio alla Scala del Calcio, dunque, per gli uomini di Fabio Liverani che metteranno piede allo stadio Giuseppe Meazza in San Siro dopo la bella prova di domenica sera in Coppa Italia contro la Salernitana.
Ma per il Lecce non c’è tempo per festeggiare o pensare al match vinto giocando bene, convincendo e facendo divertire il pubblico. Ci sarebbero molte considerazioni da fare, soprattutto guardando l’esordio nella stessa competizione delle altre neo-promosse, ma, come detto, è meglio rimanere con la testa saldamente ancorata al resto del corpo.
Inter-Lecce apre per i giallorossi la nuova stagione calcistica 2019-2020 chiudendo, di fatto, la prima giornata di campionato con il monday night, il posticipo del lunedì sera. Fischio d’inizio alle ore 20.45.
Di fronte il contestatissimo Conte che da quest’anno prova a costruire un’Inter competitiva in Italia e in Europa. Sono arrivati tra gli altri, alla corte dell’ex juventino, il difensore Godin, i centrocampisti Barella e Sensi e l’attaccante belga Lukaku. Ma l’impressione è che il mercato ancora non sia finito. E’ un’Inter che pensa e progetta in grande, dunque. Al Lecce il non facile compito di mettere i bastoni tra le ruote alla corazzata nerazzurra.
Curiosità
Se le statistiche parlano chiaro e vedono l’Inter super favorita osservando le 30 partite disputate in serie A finora tra i due club (23 vittorie, contro 3 pareggi e 4 vittorie del Lecce), la partita che si giocherà lunedì sera è destinata a diventare la partita del Lecce con maggior numero di spettatori. Da Lecce si aspettano 2mila e passa supporters, frutto di un buon lavoro societario e di una capillare presenza di universitari e lavoratori fuori sede che, come successo l’anno scorso, sono pronti a invadere l’Italia coi colori giallorossi. L’Inter, di certo, non sta a guardare rispondendo con una base di 60mila presenze frutto di un’ottima campagna abbonamenti che nel caso di arrivo all’ultimo minuto di Sanchez, potrebbero aumentare ancora, per l’effetto traino non certamente per la speranza di vedere l’ex Udinese in campo. Ritornando alle statistiche, i dati si fanno ancora più duri se si pensa ai soli match giocati a Milano: 14 vittorie dell’Inter contro 1 sola del Lecce, datato 2000.
Le probabili formazioni
Conte si schiera col consueto 3-5-2. La difesa dovrebbe essere orfana del nuovo acquisto Godin. In campo, davanti ad Handanovic, al posto dell’uruguaiano ci dovrebbe essere D’Ambrosio. Accanto a lui De Vrij e Skriniar a completare un reparto arcigno e difficile da valicare. A centrocampo spazio a Candreva e Asamoah sulle fasce con al centro Sensi, Brozovic e Barella. Lautaro Martinez e Lukaku in attacco. Tutto questo al netto degli outsider Politano, che potrebbe ritagliarsi un posto in attacco, Gagliardini e Lazaro che, dopo il buon lavoro di preparazione, reclamano un posto da titolare.
Rispetto al match di Coppa Italia, a parte Fiamozzi e Lo Faso, Liverani recupera tutti gli infortunati. Avrà dunque l’imbarazzo della scelta il tecnico romano. La difesa, disegnata intorno a Lucioni, dovrebbe prevedere il ballottaggio a destra tra Benzar (appena convocato con la sua nazionale) e Rispoli (autore, secondo chi scrive, di una buona prestazione in Coppa), a sinistra tra Calderoni e Dell’Orco con il primo favorito e al centro Rossettini che garantisce più esperienza di Riccardi, che in Coppa ha agito bene. A centrocampo Petriccione e Tachtsidis dovrebbero essere le certezze. Shakhov, Mancosu e Falco sono alternative per il ruolo di trequartista. Una volta deciso il quale si potrà capire chi sarà la terza pedina del reparto centrale. Da non sottovalutare, per quest’ultimo ruolo, le quotazioni di Majer, silenzioso ma utile pedina giallorossa. In attacco Lapadula e La Mantia dovrebbero coadiuvare, salvo decisioni di mandare Falco a giocare da seconda punta. Decisione non da escludere, vista la difficoltà del match.




















