Il Lecce espugna il Curi di Perugia e torna dall’Umbria con 3 punti resi ancora più importanti dal pareggio del Palermo contro il Padova. Ora il vantaggio sui siciliani è di 3 lunghezze, seppure con una partita in più. Gli scontri diretti, come è noto, non sorridono agli uomini di Liverani, ma c’è da dire che alla vigilia di questa giornata pensare di tornare da Perugia col bottino pieno e in più rosicchiare 2 punti al Palermo era da folli. Mattatore del match ancora lui: Andrea La Mantia che un gol e un assist regala ai giallorossi la speranza di sognare ancora una volta la promozione diretta. Nel primo tempo realizza il gol del vantaggio, a cui dopo 5 minuti risponde pareggiando Falzerano. Nella ripresa serve a Falco, altro gigante della squadra di Liverani, l’assist per il gol del 2 a 1 finale. Decisivo anche Vigorito nell’assalto finale dei biancorossi. Notevole, ancora una volta, la preparazione del match di mister Liverani che senza 3 pedine fondamentali in difesa si reinventa un reparto e mette in campo una squadra capace di andare a imporre il proprio gioco sul campo del Perugia.
La partita non è bellissima. Paradossalmente viene giocata più nel primo che nel secondo tempo. Nella ripresa, infatti, a parte il gol del 2 a 1 leccese non succede molto. Fino a quattro minuti dal termine quando il Perugia lancia l’assalto finale. Gli uomini di Nesta hanno qualche occasione limpida ma non la sfruttano un po’ per imprecisione un po’ per le parate di Vigorito.
Primo tempo
La partenza è a rilento, un po’ per il campo pesante (la pioggia inizia a scendere fin dalle 19) un po’ perché i punti in palio scottano. Le due squadre sono imprecise negli appoggi. Piano piano, però, i giocatori di classe si sciolgono e un paio di occasioni per parte svegliano gli spettatori. Falco e Petriccione dal Lecce provano due tiri da fuori, entrambi bloccati da Gabriel; Verre impegna Vigorito con due tiri per il Perugia. Siamo al sedicesimo e il match è in equilibrio, anche se a voler essere pignoli il Lecce appare un po’ più impreciso del Perugia. Esempio clou un calcio di punizione battuto da Tachtsidis, dal limite dell’area, praticamente regalato ai padroni di casa.
A questo punto, però, il gioco passa nelle mani degli ospiti che iniziano a essere meno imprecisi e a mettere su azioni di un certo livello. Majer, al 29esimo, ha una buonissima occasione, ma la sua conclusione da posizione ravvicinata finisce alta di poco. Mancosu al 39esimo trova Gabriel sulla sua strada. Il portiere brasiliano, infatti, è bravissimo a deviare in angolo. Dal seguente corner (il primo per il Lecce dopo 4 per il Perugia) arriva il gol di La Mantia. Falco gli pennella sulla testa un assist perfetto, il 19 leccese spinge di testa in gol. Da qualche minuto, come detto, il Lecce stava giocando meglio e il vantaggio appare meritato. A un minuto dal termine, però, la beffa. Falzerano sfrutta un momento di riposo della difesa giallorossa e si ritrova solo a centro area. Il suo tiro a giro di sinistro batte l’incolpevole Vigorito.
Secondo tempo
La ripresa inizia sulla falsa riga del primo tempo. E’ il Lecce ad essere più intraprendente nonostante Riccardi rischi di trafiggere Vigorito col più classico degli autogol al minuto 52. Questa intraprendenza paga dopo 10 minuti. Dalla destra arriva un bellissimo pallone per Petriccione. Il 4 leccese decide di calciare al volo ma non prende la palla; questa capita sui piedi di La Mantia che, spalle alla porta, decide intelligentemente di servire Falco. E’ la svolta del match. Falco con un colpo da biliardo di sinistro batte Gabriel. Il Lecce è in vantaggio. La reazione del Perugia non c’è. Anche e soprattutto per merito leccese. Meccariello, ormai attaccante aggiunto, sfiora il gol del 3 a 1 con un tiro ribattuto dalla difesa. La ripresa scivola come se il punteggio fosse in parità. E’ come se gli uomini di Nesta non si fossero accorti del colpo subito. La Mantia e Falco fanno un grandissimo lavoro di copertura. La gara si riapre all’86esimo. Rosi ha sui piedi la palla del pareggio. Ci arriva però un po’ scoordinato e calcia out. All’89esimo situazione molto simile. La palla questa volta finisce sulla testa di Melchiorri. Il finale è uguale. Al 92esimo ancora due occasioni. Tiro di Han dalla distanza: la deviazione di Majer spiazza Vigorito che arriva un po’ male sulla palla ma comunque respinge. Si avventa Sadiq che batte da due passi: la parata del 22 leccese vale i tre punti. La partita finisce nonostante i 5 minuti di recupero e l’assedio perugino che, buon per il Lecce, è iniziato molto tardi. Complice, va detto, un atteggiamento giusto dei giallorossi che per tutta la ripresa nonostante il vantaggio hanno tenuto il pallino del gioco molto alto senza mai arretrare.




















