Un po’ di sfortuna e un po’ di leggerezza: il Lecce, seguito da più di 2000 tifosi, colpevole solo a metà nella sconfitta di oggi contro la Cremonese per 2 a 0 con doppietta dell’attaccante Strizzolo. Da una parte, vanno conteggiati i 2 pali colpiti da La Mantia e Meccariello; il ritorno di Castrovilli da titolare dopo un periodo di stop, Castrovilli che ha giocato un gran match e che ha messo lo zampino in entrambi i gol della Cremonese; l’infortunio di Calderoni che ha dovuto abbandonare la sua fascia, fino a quel momento presieduta non in maniera eccellente ma comunque sufficiente; e infine l’ottimo intervento di Agazzi su Meccariello che aveva battuto a rete, quasi, a botta sicura. Dall’altra parta, da quella delle leggerezze, sicuramente troviamo il brutto intervento di Vigorito che, indovinando i tempi e le ragioni dell’uscita, ha, però, prima svirgolato il pallone e poi strattonato Castrovilli costringendo l’arbitro a estrarre il rosso e la sua squadra a giocare in 10; la prestazione di Bleve e dell’intera difesa che non è stata all’altezza: il primo colpevole in occasione del gol dell’1 a 0 con una respinta non delle migliori, la seconda in occasione del gol del 2 a 0 impreparata e colpevole di lasciare un attaccante come Strizzolo solo al centro dell’area. Il Lecce, a conti fatti, dopo essere rimasto in 10 uomini ha giocato in maniera intelligente e coordinata senza strafare ma neanche chiudersi in difesa. Un paio di episodi, come detto, hanno condotto la gara verso una sconfitta. Sconfitta che ora, e lo vedremo domani sera quando giocherà il Palermo, potrebbe costare cara.

La gara
La partita inizia con il Lecce che prova subito a cercare lo spazio per aggredire e la Cremonese che difende molto attenta con in 5 uomini in copertura. Dopo pochi minuti, in area grigiorossa, La Mantia va a terra dopo un contatto ginocchio-ginocchio con il suo marcatore. Per l’arbitro è simulazione e cartellino giallo. L’attaccante romano verrà squalificato e Lecce-Carpi sarà giocata senza di lui. Ma non c’è tempo per pensare al futuro. La partita si gioca soprattutto a centrocampo nella prima fase, Mancosu da una parte e Castrovilli dall’altra provano a creare scompiglio sulla rispettiva trequarti. Venuti e Calderoni non sono cattivi né precisi in fase di impostazione, ma attenti in copertura. I loro complementari Mogos e Migliore si fanno spesso vedere in zona offensiva. Al 20esimo La Mantia riesce a resistere fisicamente a una doppia marcatura, a spizzicare di testa, a sfruttare un bel cross da sinistra, ma quello che non riesce a fare è trovare il gol: il palo respinge il bel tiro. Al 25esimo secondo episodio chiave: Vigorito in uscita per fermare l’attacco di Strizzolo svirgola il pallone e non ci pensa due volte a strattonare l’attaccante per evitare che si involasse solo verso la porta. Per l’arbitro è cartellino rosso e punizione dal limite per la Cremonese.
Liverani inserisce Bleve per Palombi ma l’atteggiamento giallorosso non cambia. Chi sperava in un Lecce chiuso dietro rimane deluso. Addirittura Meccariello ha due palle gol: la prima delle quali limpidissima. Agazzi compie una parata degna di altri campionati. La seconda occasione è meno pericolosa ma dimostra che il Lecce è vivo ed è in attacco. Mancosu ha il compito di fare reparto a centrocampo e in attacco, aiutando il solo La Mantia. La frazione si chiude senza altri pericoli, rimandando il discorso al secondo tempo.
Il secondo tempo inizia senza cambi, e si nota un Lecce con l’atteggiamento giusto sin dal primo secondo. Al 48esimo è Lucioni a farsi vedere in attacco. Il suo colpo di testa finisce alto. Al 50esimo il secondo palo della giornata: dopo un calcio d’angolo, Agazzi compie un’uscita a vuoto, ne approfitta Meccariello che calcia a colpo sicuro, ma il portiere è bravo a deviare in angolo il tiro del difensore leccese. E’ il secondo legno, come detto, colpito dal Lecce, segno che la giornata non è delle più fortunate. E infatti, al 68esimo, nonostante la buona prestazione fatta dal Lecce in inferiorità numerica, Strizzolo trova il gol del vantaggio. Il tiro arriva da Castrovilli da fuori area, la respinta di Bleve non è efficace né lunga, e l’attaccante ex Cittadella può battere comodamente a rete. Dieci minuti dopo il raddoppio e la chiusura del match: ancora una volta Castrovilli disegna un passaggio interessante per Piccolo che trova un assist che taglia la difesa leccese. I difensori giallorossi, un po’ imbambolati, vedono spuntare Strizzolo dalle retrovie e battere a rete per la seconda volta. Da qui succederà pochissimo. Neanche l’ingresso di Falco darà brio. Lo stesso Liverani si preoccupa più di non fare altro danno (ad esempio evita a Tachtsidis il secondo giallo) per il futuro che di andare a provare ad accorciare le distanze.
E’ una sconfitta pesante quella di oggi, contro un avversario la cui difesa, come avevamo detto alla vigilia, subiva pochissimo. L’ingresso di Castrovilli e l’arrivo di Strizzolo hanno evidentemente reso pericolosa la squadra anche in fase offensiva.




















