E’ stato il Gabibbo, nella puntata di ieri sera di Striscia la notizia, a spiegare le motivazioni dell’espulsione di Fabio e Mingo dalla redazione del programma di Antonio Ricci: ci sarebbero due servizi dei due inviati pugliesi apparsi “strani” a Ricci. Si tratterebbe delle riprese che smascheravano un falso avvocato e una maga sudamericana e che sarebbero risultati falsi, una messa in scena. L’accusa è che quei servizi fossero stati costruiti ad arte e che i personaggi fossero inventati e interpretati da attori.
Dopo due ore dalla messa in onda della dichiarazione, è arrivata la replica di Fabio e Mingo: “Ci meravigliamo per il contenuto delle frasi riportate dal Gabibbo nella trasmissione di questa sera, in quanto noi ci siamo sempre prodigati per rendere al meglio la nostra prestazione di attori nell’ambito dei servizi, prodotti esclusivamente nel rispetto delle precise indicazioni ricevute, assecondando, sempre, gli autori del programma nella scelta e nelle modalità di esecuzione dei servizi stessi”.
Nei giorni che hanno seguito l’annuncio della sospensione erano anche state diffuse diverse “bufale” come quella sulla notizia di un arresto per detenzione e spaccio di droga, poi c’era stata l’ l’apertura delle candidature per nuovi collaboratori dalla Puglia ed ora l’epilogo, con le spiegazioni fornite al pubblico riguardanti il motivo della sospensione.












