Entrare nel Boscoselva creato da Pierpaolo Miccolis per la sua personale alla galleria barese BLUorG significa perdersi in una serie di immagini dispiegate attraverso un intreccio di colori e figure oppure congelate in istantanee; la mostra, curata da Gaia Valentino, presenta infatti fino al 30 giugno prossimo una visione assolutamente personale del Bosco Selva, area naturale protetta nei pressi di Alberobello a cui l’artista pugliese è molto legato.
Questa raccolta di immagini esposta a Bari racconta di una dimensione fisica e tangibile che combacia perfettamente con la spiritualità di Pierpaolo Miccolis, da sempre attratto da una Natura (con un interesse finora prevalentemente indirizzato al mondo animale) fatta apposta per essere manipolata e riproposta attraverso peculiari processi alchemico-artistici, che emergono di volta in volta nell’acquerello, medium amato a cui si aggiungono in quest’occasione una produzione fotografica, opere a tecnica mista e due oli notevoli per dimensioni e per impatto formale e cromatico.
Portando per mano il visitatore nei meandri della selva, “luogo sacro che partendo dalla terra si staglia verso il cielo”, Miccolis struttura un percorso finalizzato coscientemente allo smarrimento, tra visioni sciamaniche delineate con l’approccio di un autentico chiromante che – come scrive Antonio Frugis nel testo del catalogo – ha la propria dimora nel bosco, che egli rappresenta “come incantato” mostrando “la natura nella sua forma più venerea, nuda, selvaggia, a tratti inumana, aspra”.
È un’istintiva sensazione, più che una reale interpretazione, rintracciabile anche nelle affermazioni di Francesco Paolo Del Re, che con Gaia Valentino chiude la triade di contributi critici alla mostra; Pierpaolo Miccolis descrive infatti nella sua esposizione personale “il luogo delle passeggiate reali” il quale “diventa pretesto per un discorso più generale sul rapporto tra uomo e natura, non scevro da un contenuto politico, ecologico e sociale, ma senza retorica o sbavature propagandistiche”. Attraverso l’intrico fitto di rami, su percorsi non necessariamente battuti, in angoli in penombra il Boscoselva di Pierpaolo Miccolis rivela ben altro aspetto al di là dell’immediatezza delle immagini, costituendosi in un racconto continuo, autobiografia da custodire e condividere allo stesso tempo.
[Le immagini della gallery sono una courtesy dell’artista]











