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Vaccini, i genitori pugliesi contrari difendono Emiliano: “nessun bambino venga escluso dai nidi”

Lo scorso 28 agosto, alcuni cittadini pugliesi ed esponenti delle associazioni hanno incontrato il Presidente Michele Emiliano in merito all’attuazione, nella Regione Puglia, della Legge 31 luglio 2017 n. 119 di conversione del Decreto-legge 7 giugno 2017 n.73 “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci”.

Un incontro che ha scatenato polemiche a profusione soprattutto per la presa di posizione di Emiliano contro l’intervento del Governo e la disponibilità a sostenere i ricorsi, anche di costituzionalità, contro il provvedimento.

Sono arrivate ad Emiliano forti critiche sia dalla maggioranza: tanto per fare degli esempi [QUI Blasi] che dall’opposizione [QUI Zullo e QUI D’Ambrosio Lettieri].

Ma una forte voce contraria alle critiche arriva proprio dai genitori che hanno ricevuto il sostegno e l’apertura di Emiliano. E lo fanno pubblicamente, con una lettera aperta. Eccone il testo.

“La delegazione dei cittadini e delle associazioni esprime apprezzamento per le parole espresse dal Presidente Emiliano, fortemente critiche verso l’impianto pesantemente punitivo di una legge che esclude i bambini dalle scuole dell’infanzia e commina sanzioni pecuniarie nella fascia 0-16 anni creando, come ribadito dal Presidente, una discriminazione di bambini sulla base del censo.

Condividiamo, inoltre, le critiche sul piano costituzionale ad una legge che, varata dal Governo con lo strumento legislativo della decretazione d’urgenza senza i requisiti di “casi straordinari di necessità ed urgenza”, determina uno scollamento tra le Istituzioni e i cittadini con grave lesione di valori fondamentali, quali il principio di proporzionalità, ragionevolezza, precauzione e consenso informato.

Accogliamo con favore le iniziative che il Presidente Emiliano ha proposto a tutela dei cittadini e auspichiamo che la Regione Puglia ricorra dinanzi alla Corte Costituzionale contro la legge n.119, in considerazione della “competenza concorrente” in ambito sanitario e del precedente della legge Regione Veneto 23 marzo 2007 n.7 sulla “Sospensione dell’obbligo vaccinale”, mai impugnata dal Governo per eccesso di competenze ai sensi dell’art.127 Cost.

Infine, sulla scorta del pensiero espresso nell’incontro, che ha prospettato migliaia di richieste di risarcimento danni a carico degli Istituti Scolastici in caso di esclusione dei bambini a fronte di una probabile sentenza demolitiva della legge da parte della Corte Costituzionale, chiediamo che per l’anno scolastico 2017-2018, definito dalla legge 119/2017 “anno scolastico transitorio”, vista la pendenza del giudizio dinanzi alla Corte Costituzionale e l’attuazione della legge da parte della Regione Liguria, della Regione Lombardia e della Provincia Autonoma dell’Alto Adige volta ad accogliere tutti i bambini nelle scuole dell’infanzia, nessun bambino pugliese venga escluso a settembre da nidi e scuole materne”.

Gruppo di Cittadini Pugliesi contrari alla legge 31 luglio 2017 n. 119

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