HomeAmbiente e ScienzeAgricolturaXylella, Lecce dice no agli espianti

Xylella, Lecce dice no agli espianti

Più di quattro mila le persone che, secondo gli organizzatori, hanno partecipato alla manifestazione di ieri, 29 marzo, nella piazza S.Oronzo di Lecce, per dire no all’espianto delle piante infette dalla Xylella fastidiosa e all’uso indiscriminato di insetticidi, che compaiono tra le misure adottate dal piano stilato dal commissario per l’emergenza, Giuseppe Stilletti.

Oltre 60 le associazioni che hanno sostenuto la manifestazione promossa da Associazione Spazi Popolari, CSV Salento, Forum Ambiente e Salute, Lilt Lecce, Peacelink e associazione Casa delle Agricolture Tullia e Gino. All’evento hanno aderito numerosi agricoltori e imprenditori del settore turistico ma anche molti artisti salentini tra cui i Sud Sound System, il cui leader Nandù Popu, ha invitato tutti “ad essere attivi nella difesa degli ulivi salentini da un’aggressione che potrebbe sconvolgere per sempre il paesaggio, la natura, la storia del Salento”.

Intanto il Salento si sta mobilitando per la via Crucis per gli Ulivi organizzata dalle cinque diocesi della metropolia di Lecce che si svolgerà oggi pomeriggio, alle 19:30 a Gagliano del Capo, in provincia di Lecce, fino a raggiungere la Basilica di Santa Maria di Leuca e che vedrà per la prima volta la partecipazione contemporanea, al di fuori di un evento liturgico, dei vescovi delle diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca, di Nardó-Gallipoli e delle Arcidiocesi di Lecce, Otranto e Brindisi- Ostuni.

La fiaccolata illuminerà il percorso facendo sette soste, durante le quali si avranno momenti di grande suggestione per riflettere e pregare, a simboleggiare l’orazione di Cristo nell’orto dei Getsemani. Si vuole in questo modo metaforizzare il momento di dolore che sta vivendo il Salento e il sacrificio che si chiede ai suoi ulivi per salvare dal contagio il resto d’Europa, inviando così un messaggio di sensibilizzazione alle istituzioni nazionali e internazionali.

È previsto per oggi, a Bari, anche un incontro tra Stilletti, l’assessore regionale alle Politiche agricole, Fabrizio Nardoni, e i tecnici regionali, per decidere quali iniziative intraprendere dopo che il Tar di Lecce, accogliendo i ricorsi di due avvocati e proprietari di terreni, i fratelli Giovanni e Guido Pesce, ha fermato con decreto le eradicazioni delle piante, circa un centinaio, di loro proprietà. Sono tutti ulivi contrassegnati, ritenuti alberi contagiati dai forestali. Il Tar tornerà a valutare il piano del commissario e gli atti correlati il 9 aprile, per esprimersi poi con un eventuale provvedimento cautelare.

 

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Redazione
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