Dopo l’attacco di Michele Emiliano sull’Ilva, dove ha sottolineato che o le cose cambiano immediatamente e si arriva ad una vera bonifica ambientale o si blocca tutto, interviene anche il presidente dei Conservatori e Riformisti alla Regione Puglia, Ignazio Zullo.
“Chiedere di bloccare la produzione dell’Ilva è davvero l’ennesima beffa e sfida che il presidente Emiliano lancia contro il governo Renzi. Il fatto che lo faccia quando tutta la Puglia piange il giovane operaio che sabato scorso ha perso la vita ha anche il becero sapore dell’opportunismo politico. Le Politiche Industriali e Ambientali non possono essere preda di emozioni, né tanto meno essere in balia di guerre intestine nel Partito democratico.
Il blocco della produzione di quello che fino a poco tempo fa rappresentava il più grande siderurgico d’Europa può arrivare a costare molto più di un punto Pil, per questo richiederlo è da folli. Senza contare il rischio occupazionale. Migliaia di lavoratori si ritroverebbero in cassa integrazione e forse non sarebbero più ricollocati sul mercato del lavoro. Emiliano la smetta di fare il Masaniello. Chieda un vero risanamento e imponga al suo governo nazionale (guidato dal suo segretario di partito) che lo stabilimento funzioni in regime di massima sicurezza per chi lavora, batta i pugni perché non inquini l’ambiente. Coniugare Lavoro-Salute-Ambiente altrove si fa. Anche a Taranto può essere fatto se le Istituzioni sono responsabili e autorevoli.











