Si chiama apparentamento tecnico, ma in pratica è un allargamento delle liste a sostegno di Michele Emiliano che, da una parte sfrutta la possibilità per chi vi aderisce di abbassare il quorum necessario per ottenere seggi, e dall’altro lato allarga la platea dei sostenitori dell’ex sindaco di Bari. Senza però “vincoli”. Una sorta di fidanzamento, ma non ancora un matrimonio.
La coalizione di centrosinistra che sostiene la candidatura di Michele Emiliano alla presidenza della Regione Puglia si allarga al Partito Comunista d’Italia. Ed è proprio Emiliano ad annunciare: “La formula è allargabile a Rifondazione Comunista, ai Verdi ed a quanti nelle ultime elezioni europee hanno sostenuto la lista Tsipras”.
È stato poi lo stesso Emiliano a spiegare oggi a Bari i dettagli della formula: “Si tratta di un apparentamento tecnico che lascia piena autonomia a quelle forze che potrebbero essere messe in difficoltà dalla soglia di sbarramento all’8% per chi corre da solo in questa tornata elettorale. Così, indipendentemente da un’alleanza politica in senso proprio, noi concediamo di avere una soglia più bassa al 4% entrando in coalizione. Vogliamo ricongiungere la sinistra, anche quella che alla nostra opposizione rispetto al nostro progetto politico”.
Dunque una coalizione, ma in autonomia. Un po’ di più di un cartello elettorale, ma non un “abbraccio” vincolante per entrambe le parti. Un sostegno che, nei fatti, cerca di togliere spazio a quella che nelle scorse settimane era stata ventilata come una possibile coalizione di liste di sinistra in alternativa all’ex sindaco di Bari e segretario del Pd.
“Con il Partito Comunista d’Italia – ha aggiunto – c’è anche un intesa politica che sta facendo progressi che potrebbe diventare una vera e propria alleanza. Con i Verdi avevamo addirittura già raggiunto un accordo programmatico che poi è saltato”.
Per Emiliano “riunire la sinistra, che nella sua storia ha sempre teso a dividersi, è un’operazione possibile. Il progetto del Pd consiste proprio in questo. Io non sono renziano, sono semplicemente il segretario del Partito Democratico. Impostare il ragionamento in Puglia sulla base di quel che accade a Roma è – secondo Emiliano – un errore gravissimo che non bisogna fare. Il Pd in puglia ha un suo assetto ed una sua natura, con momenti di critica e di condivisione del governo nazionale”.
Il richiamo, ancora una volta, è alla Puglia come laboratorio politico a sinistra, per poter immaginare e concretizzare (eventualmente) alleanze esportabili anche in altri contesti.
Da parte sua il coordinatore regionale della Puglia per il Partito Comunista d’Italia, Franco De Mario, ha spiegato che “etica e responsabilità sono il cardine del Partito, che mai farà un’azione in favore dell’avversario politico. La destra in tutte le sue espressioni deve stare ai margini della vita politica in questo paese”.












