La classifica 2021 di Legambiente/Sole24ore sulle perfomance ambientali delle 105 Cittá Italiane, recentemente pubblicata merita alcune riflessioni di Giuseppe Carrieri, Presidente BariEcoCity.
Bari quest’anno -sulla base dei 18 parametri ambientali considerati dal Rapporto Ecosistema Urbano 2021 – si colloca al 88esimo posto, perdendo ben 4 posizioni rispetto al 2020.
“Un brutto risultato – sottolinea Carrieri – che si amplifica considerando le risultanze di alcuni dei principali parametri presi a riferimento per stilare la classifica. VERDE URBANO: siamo al 96 posto nazionale con 4 mq di verde per abitante, a fronte dei 300 mq di Trento. E al 62 posto per numero di alberi, con 15 alberi ogni 100 abitanti, a fronte dei 190 di Cuneo! RIFIUTI URBANI: Siamo al 90 posto per percentuale di raccolta differenziata (41%), a fronte del tasso di Pordenone (86%). E siamo al 81 posto per ammontare di rifiuti procapite (580kg), a fronte dei 408kg di Belluno! ACQUA: Siamo al 77 posto per dispersione idrica in rete con percentuale del 48%, a fronte del 9% di acqua persa in rete di Macerata! ENERGIA RINNOVABILE: Siamo al 45 posto per produzione di energia solare da edifici pubblici (4kw/1000 abitanti), a fronte dei 30kw che produce Padova, dove il sole è certamente meno presente rispetto a Bari! ARIA: 64 posto per concentrazione di biossido di azoto e 44 posto per polveri sottili (PM10), comportano una qualità dell’aria barese appena sufficiente! ISOLE PEDONALI: 21 posto con 0,56 mq per abitante, mentre a Lucca sono 6,7 i mq di isole pedonali a disposizione di ciascun abitante!”.
“Siamo dunque in presenza di dati ambientali molto negativi, che chiamano alla responsabilità gli amministratori comunali che da 20 anni gestiscono Bari. La transizione ecologica, la cura dell’ecosistema urbano, la crisi climatica non devono essere temi di sterili bla-bla-bla, ma chiamano a un impegno serio e sistematico chi gestisce da tantissimi anni la Cittá. Impegno che i fatti e i dati comprovano non essere sino a oggi stato sviluppato! Chiediamo quindi ancora una volta e per l’ennesima volta a sindaco e giunta non iniziative di green washing; ma azioni potenti e concrete di rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema urbano. Quindi, come da anni da noi indicato, proponiamo: investimenti finanziari in forestazione urbana per moltiplicare il numero di alberi in Cittá. Affidamento degli spazi verdi urbani ai Cittadini, con riconoscimento di sgravi fiscali. Incentivi economici ai Cittadini per incrementare il recupero dei rifiuti urbani e nuove modalitá di raccolta dei rifiuti (basta cassonetti stradali). Pannellizzazione di tutti gli edifici pubblici comunali per incrementare la produzione di energia elettrica pulita. Aumento delle aree pedonali. Riduzione dei consumi di gas metano (altamente inquinamente e gravemente nocivo per l’ambiente) ed elettrificazione di tutte le flotte veicolari comunali (ivi incluse le societá partecipate). Bari e i baresi vogliono vivere in una cittá più pulita e più rispettosa dell’ambiente! BariEcoCity”











