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A passeggio per Bitonto, tra storia e credo religioso

Bitonto, conosciuta anche come città di Minerva, è una cittadina in provincia di Bari, risalente sicuramente al periodo neolitico, come testimoniato da insediamenti sul territorio nelle grotte, e da una necropoli di certa età del ferro.

Per via della numerosa presenza nelle campagne di ulivi, dai tronchi nodosi e dal verde lussureggiante delle foglie, è soprannominata “città degli ulivi”. Nel corso dei secoli è stata un importante centro peuceta e, di seguito, romano.

Con la caduta dell’Impero, Bitonto ha visto numerose dominazioni, (bizantini, longobardi, normanni angioini e spagnoli), e la sua lunga storia l’ha resa una città dai mille volti.

Nell’Acropoli cittadina, si trova il tempio della Dea Minerva (la dea greca corrispondente alla romana Dea Atena), a cui si attribuisce il dono dell’ulivo che è per la città emblema di pace ed accoglienza. Da sempre, d’altronde, Bitonto è ritenuta uno dei maggiori centri di produzione e di commercio di olio extravergine d’oliva, ancora oggi rappresentativo della sua florida, e preziosa, economia.

È piacevole passeggiare tra le strette viuzze del medioevale centro storico, a forma trapezoidale e sorto ai margini di una gravina, che riesce facilmente a portarci indietro nel tempo facendoci conoscere un luogo ricco di antichi tesori.

Partendo da Porta Baresana si giunge a Piazza Cavour, costellata di piccole vie e vecchi lampioni, dove si incontra il Torrione Angioino, l’unico superstite delle trenta torri che un tempo delimitavano e custodivano il centro urbano. Tra stupendi palazzi seicenteschi, si fa ammirare il rinascimentale Palazzo Sylos Calò, sede della pinacoteca “Devanna”, prima galleria nazionale della Puglia dove, al suo interno, sono esposte numerose opere d’arte di grandi pittori italiani ed europei.

Molte sono le Chiese esistenti sul territorio bitontino, tra cui quella di San Pietro in Vincolis e San Francesco d’Assisi di epoca gotica, quest’ultima con affaccio sui giardini pensili, una piccola oasi di circa 700 metri quadrati di verde e camminamenti in pietra. Monumenti di notevole importanza sono le seicentesche mura di cinta, il Castello medievale e la Cattedrale di San Valentino, costruita tra il 1175 e il 1200 che, con il suo meraviglioso succorpo paleocristiano, è ritenuta tra le più belle ed importanti chiese romaniche della Puglia.

Ad affascinare principalmente è il suo rosone, sormontato da una sfinge e fiancheggiato da due leoni su delle colonnine. Sul fianco sinistro della cattedrale si affaccia il Palazzo vescovile, nel cui interno è allestita la pinacoteca “Aurelio Morena”, che conserva sculture in legno, dipinti ed affreschi appartenenti alle chiese cittadine.

La presenza di Dolmen e Menhir, dedicati a divinità a noi sconosciute, ma un po’ comuni a tutto il territorio pugliese, come anche i tanti reperti archeologici rinvenuti, dimostrano i segni di civiltà remotissime e cavernicole. La Festa Patronale di Bitonto è in onore di Maria SS Immacolata, in ricordo della battaglia del 1700 tra gli spagnoli e gli austriaci per la conquista della città. Molti sono i fedeli anche dei Santi Medici Cosma e Damiano, festeggiati nel mese di ottobre, e le cui celebrazioni richiamano gente da fuori regione.

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Evelina Giordano
Evelina Giordano
Evelina Giordano, Pubblicista dal 2009, Founder Gruppo “Ovunque Puglia”, Responsabile Attività culturali del Cesvir (Centro economia e sviluppo italo-russo), Direttore del Festival dell’Arte russa a Bari e in Puglia e del Festival dell’Arte pugliese in Russia.

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