Il recente aggiornamento dei prezzi delle opere pubbliche operato dalla Regione Puglia rischia di mettere in difficoltà le imprese edili e di bloccare gli enti territoriali nella realizzazione delle opere pubbliche programmate. Sullo spinoso problema è intervenuto il Consigliere Regionale Antonio Gabellone (FdI) auspicando un ripensamento da parte della Regione.
“L’aggiornamento 2022 – ha dichiarato Gabellone – dell’elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche in Puglia da strumento indispensabile per le imprese si sta traducendo in una polveriera che le farà saltare in aria”.
“Detto aggiornamento – sottolinea – approvato il 16 maggio scorso con Deliberazione di Giunta regionale, è assolutamente inadeguato a fronteggiare l’aumento eccezionale dei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici. Addirittura, la Regione Puglia prevedendo l’aumento dei prezzi del solo 3,8% non solo non ha tenuto conto di quanto previsto dal Decreto Aiuti che, nelle more del predetto aggiornamento regionale, incrementava fino al 20% le risultanze dei prezzari regionali aggiornati alla data del 31 dicembre 2021, ma ha completamente ignorato l’incidenza dell’attuale crisi politica e militare in Ucraina. E’ del tutto evidente che le variazioni inserite nel Prezzario 2022 sono così irrisorie, inutili e ormai fuori mercato.”
Pertanto Gabellone auspica ed invita la Regione ad “attivare immediatamente un tavolo di confronto tra le associazioni di categoria, ordini professionali e imprenditori per trovare una soluzione condivisa rispetto al rischio sociale di enormi proporzioni che si sta determinando.”












