Dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, a conclusione di complesse indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica del capoluogo pugliese, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 25 indagati, ritenuti appartenenti a un sodalizio criminale operante, nei territori di Bitonto e Palo del Colle, nel traffico di sostanze stupefacenti, con modalità mafiose.
Gli arresti sono in corso contestualmente in diverse località delle regioni Puglia, Calabria, Sicilia, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia.
Oltre 100 i militari complessivamente impegnati per chiudere il cerchio sul clan Cipriano. Per tutti gli arrestati, 25 soggetti (24 in carcere ed uno ai domiciliari), a cui si aggiungono un totale 43 indagati le accuse sono, a vario titolo, di di associazione per delinquere dedita al traffico e alla commercializzazione al dettaglio di ogni tipo di sostanza stupefacente, avvalendosi del metodo e delle finalità mafiose e avendo la disponibilità di armi.
Le indagini sono partite ormai più di 5 anni fa dopo l’omicidio del cittadino albanese Edvin Sadiku, avvenuto a Binetto il 4 febbraio 2017 e del successivo omicidio dell’anziana Anna Rosa Tarantino, avvenuto il 31 dicembre 2017 a Bitonto. Entrambi i fatti si sangue inquadrabili nel contesto di una sanguinosa guerra tra due clan rivali operanti a Bitonto e dintorni.
Ampie ricostruzioni e pedinamenti che hanno consentito agli inquirenti di identificare con puntualità una organizzazione nell’ambito del clan Cipriano, dedita al traffico e alla commercializzazione al dettaglio di sostanze stupefacenti di vario tipo, come confermato anche dai sequestri di circa 1 chilo di marijuana, 500 grammi di hashish, 400 grammi di cocaina e 90 grammi di eroina, eseguiti nel corso dell’indagine. Il tutto, con l’aggravante del metodo e delle finalità mafiose, avendo commesso i fatti, così come si legge nell’ordinanza “con modalità tipiche della minaccia mafiosa”












