“Graduatorie sballate, punteggi errati, aventi diritto esclusi e un grande caos generale: è quanto sta accadendo per le Graduatorie Provinciali per le supplenze scolastiche. Sono migliaia i pugliesi che, in queste ore, si sono visti riconoscere un punteggio errato e diverse persone sono state tagliate fuori dalla graduatoria pur avendone diritto. Spesso superati anche da colleghi che avevano un maggior punteggio, persino certificato correttamente nella stessa graduatoria”.
Una denuncia che già da alcuni giorni è stata sottolineata a più riprese ed in più direzioni, quella degli errori delle graduatorie provinciali per le supplenze. Ma a parte un laconico “è colpa dell’algoritmo” e “provvederemo a correggere gli errori” fino ad oggi nulla sembra essere stato fatto e gli errori permangono, a pochi giorni dalla prima campanella dell’anno scolastico.
Sulla vicenda interviene il consigliere regionale di “Con Emiliano” Stefano Lacatena, che sottolinea come “per i danneggiati, l’unico rimedio dovrebbe essere quello di un ricorso al Tar: ovvero avviare un procedimento che potrebbe durare anni, mettendo mano al portafoglio. Oppure, attendere di essere convocati per la supplenza da un istituto a cui spetterebbe, in seconda battuta, la correzione degli errori. Il punto è che è difficile essere convocati in servizio, se si è esclusi dalla graduatoria! I provveditorati pugliesi sono a corto di organico e vengono sostenuti in questo lavoro enorme di validazione e valutazione dei requisiti dagli “istituti polo” che, a loro volta, sono stati oberati nel periodo estivo con un impegno ulteriore rispetto a quelli che già hanno. In tutto ciò, l’ordinanza del ministero non prevede graduatorie provvisorie –che alcuni provveditorati stanno ugualmente pubblicando- non dando chances ai partecipanti. La questione non riguarda solo l’aspetto occupazionale e il diritto dei partecipanti ad avere un punteggio e una graduatoria corretti: incide anche e soprattutto sulla qualità dell’insegnamento offerto agli studenti perché sarà compromessa la necessaria continuità didattica. Nel momento in cui un insegnante prenderà servizio, infatti, potrebbe essere interrotta la supplenza se dovesse essere verificato l’errore nel punteggio da parte dell’istituto scolastico. Su questa gravissima questione, sarebbe auspicabile un intervento dell’assessore Leo: ci sono migliaia di persone che aspettano di vedere ripristinata una situazione di giustizia ed equità”.











