Prosegue la fase di stallo nel braccio di ferro sul siderurgico italiano. L’assemblea dei soci di Acciaierie d’Italia riunitasi nel tardo pomeriggio di ieri non ha raggiunto una intesa e si è riaggiornata a martedì prossimo, senza sciogliere la riunione, e di fatto mantenendola aperta.
Presenti alla riunione l’amministratore delegato di Acciaieria d’Italia, Lucia Morselli, i vertici di Mittal e i rappresentanti di Invitalia.
Una riunione che si pone come nodo centrale comprendere le intenzioni del socio privato, ArcelorMittal sulla questione investimenti e sul futuro dell’ex Ilva di Taranto.
Il punto cruciale al momento è la assoluta necessità di 300 milioni di euro per poter consentire il mantenimento minimo dell’esercizio produttivo, ma soprattutto è necessario un sostegno finanziario tra disponibilità liquide ed investimenti quantificato intorno ai 4 miliardi di euro.
Decarbonizzazione, piano di sviluppo industriale, riqualificazione dei lavoratori, pagamenti dei debiti dell’indotto e dei fornitori… sono tutte questioni strettamente connesse con quella principale: saranno messi sul tavolo i fondi per proseguire con questa impresa?
Resta poi il nodo Invitalia. Da un lato la parte privata, Mittal, che detiene il 62% delle quote societarie, dall’altro il socio pubblico Invitalia con il 38% che, per entrare nel capitale sociale, due anni fa ha già pagato 400 milioni e quest’anno altri 680. Sempre lo Stato ha messo sul tavolo un altro miliardo per l’impianto di preridotto, propedeutico al percorso green, ma non bastano e rischiamo di veder svanire in fumo investimento, riqualificazione e soldi pubblici. Senza contare le migliaia di lavoratori che vedono nero il proprio futuro ed una città come Taranto che aspetta le opere di bonifica tanto attese quanto per il momento irrealizzate.
All’ordine del giorno della seduta di ieri ci sono anche le annunciate dimissioni di Franco Bernabè che, da oltre un mese, ha rivelato l’intenzione di rimettere il suo mandato nelle mani del Governo. Ma al momento tutto è congelato. Almeno fino a martedì prossimo.











