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MV Line, l’eccellenza pugliese che parla al mondo

Radici profonde e sguardo internazionale: è questa la sintesi della storia di MV Line, azienda nata in provincia di Bari che oggi rappresenta uno dei principali player italiani nel settore delle zanzariere, schermature solari e sistemi oscuranti.

Fondata nel 1993 da Paolo Montanaro, MV Line è l’esempio concreto di come un’impresa del Sud possa crescere fino a imporsi sul mercato europeo puntando su innovazione, design e filiera integrata.

Negli ultimi anni il gruppo ha avviato una forte espansione industriale, culminata con l’acquisizione di ETA e della tedesca Büscher, e si è distinto per importanti riconoscimenti, come il Touchpoint Award Strategy 2024 ed i recenti premi ad Archiproducts (categoria Building Shell e Premio Sostenibilità ADA 2025), che ha premiato la capacità di coniugare strategia, sostenibilità e comunicazione.

Dalla sede di Acquaviva delle Fonti, MV Line continua a investire sul territorio pugliese, mantenendo un forte legame con la sua comunità e contribuendo allo sviluppo economico locale attraverso occupazione qualificata, ricerca e formazione.

Tra radici territoriali e futuro, abbiamo incontrato Paolo Montanaro. Presidente, come nasce MV Line e come si è evoluta nel tempo?

“MV Line nasce nella provincia di Bari nel 1993, da una visione chiara: portare innovazione e design nel segmento zanzariere, un prodotto in quei tempi ricco di spunti ed opportunità di miglioramento sotto il profilo estetico e funzionale. Questo primo approccio ha però realizzato solo una parte della visione, che sin dagli esordi puntava a fare della nostra impresa un brand di riferimento internazionale nel mondo del serramento. Una visione sicuramente ambiziosa ma costantemente perseguita nel corso di oltre trent’anni di attività.

Da piccola realtà artigianale, ci siamo evoluti in un gruppo industriale con una forte identità, grazie a investimenti costanti in ricerca, automazione e capitale umano. Negli ultimi dieci anni, abbiamo accelerato la nostra crescita fino alla realizzazione di una filiera produttiva totalmente internalizzata, grazie anche all’acquisizione di realtà aziendali strategiche, che hanno consentito l’ampliamento della gamma prodotti e l’internazionalizzazione del nostro ambito operativo. La nostra proposta di mercato, oltre alle zanzariere, può ora contare su prodotti per la schermatura solare da interni ed esterni nonché le chiusure oscuranti”.

Con la recente acquisizione di ETA vi state imponendo con numeri da leader per una azienda del Sud. Avvertite un gap logistico o tecnologico rispetto ai vostri competitor europei?

“Essere un’azienda del Sud Italia comporta certamente delle sfide più dure ma anche grandi opportunità. Il gap logistico è evidente – soprattutto in termini di infrastrutture e trasporti – e ha portato negli anni ad operare continui investimenti per ridurre significativamente quelle distanze territoriali che ci rendevano sotto questo aspetto meno competitivi rispetto alle aziende presenti nel Nord Italia.

Abbiamo lavorato duramente per servire anche la clientela più distante riducendo drasticamente le tempistiche di consegna, grazie a una logistica interna efficiente e a una rete distributiva ben strutturata.

La crescita del gruppo ci ha consentito di porre basi logistiche sia nel nord Italia che in Spagna, Germania e Francia, proprio per efficientare ulteriormente le nostre capacità operative fuori dal territorio meridionale. Sul piano tecnologico, invece, siamo allineati ai migliori standard europei: i nostri stabilimenti sono altamente automatizzati e integrati digitalmente, grazie a partnership e consulenze sviluppate anche con realtà internazionali. La nostra forza è proprio quella di coniugare la qualità industriale con la flessibilità e la creatività tipica del nostro territorio”.

Quanto è importante poter controllare tutta la filiera produttiva in un settore come il vostro?

“È fondamentale e fa parte del nostro DNA. Noi siamo produttori, per cui è prima di tutto la passione che ci porta a ideare, progettare e realizzare internamente quasi ogni componente dei nostri prodotti: quando pensiamo a un nuovo progetto, poniamo subito tra le priorità l’internalizzazione di ogni attività propedeutica al rilascio del prodotto sul mercato.

Amiamo agire in questo modo! L’ulteriore effetto che scaturisce dal controllo dell’intera filiera è ovviamente il poter garantire qualità, tempi certi e personalizzazione; un key factor che ci rende distintivi e virtuosi. Questo approccio ci permette di essere reattivi alle esigenze del mercato, di innovare rapidamente e di offrire soluzioni su misura, mantenendo alti standard di tracciabilità. Occorre sottolineare che l’alluminio è la materia prima fondamentale per realizzare tutti i nostri prodotti. Pertanto, l’integrazione nel gruppo di due aziende operanti nella lavorazione dell’alluminio rappresenta un punto di forza particolarmente significativo: dalla fonderia all’estrusione, fino alla verniciatura, abbiamo “chiuso il cerchio” e realizzato una filiera corta e sostenibile a livello produttivo”.

Si è tanto parlato, anche al recente SAIE di Bari, dell’importanza strategica dell’intelligenza artificiale. Voi come state approcciando questi strumenti? Li vedete come una opportunità o come un ostacolo?

“L’intelligenza artificiale è una grande opportunità, e la stiamo già integrando in diversi ambiti, a supporto ad esempio nel marketing e nella comunicazione così come nell’ottimizzazione di alcuni flussi e processi produttivi. Non la vediamo come una minaccia, ma come un alleato per migliorare efficienza, precisione e capacità decisionale.

Ovviamente, va governata con competenza e visione, per evitare automatismi che snaturino il valore umano del nostro lavoro, sul quale abbiamo da sempre puntato come elemento valoriale”.

Quali sono i progetti e le novità in cantiere per la MV Line del prossimo futuro?

“Stiamo lavorando su più fronti. È in atto il piano d’espansione internazionale con l’acquisizione dell’azienda tedesca Büscher, il cui stabilimento produttivo permette anche un netto “avvicinamento” sotto ogni aspetto ai mercati in Europa. Dall’altro, l’innovazione di prodotto: il segmento zanzariere continua ad essere un territorio ancora ricco di opportunità di innovazione: mi riferisco per esempio al tema della sostenibilità, particolarmente sentito nel Nord Europa.

Abbiamo progettato un modello di zanzariera, la Phantom25, che sicuramente interpreta al meglio l’esigenza di protezione dagli insetti, con un occhio di riguardo alla virtuosità dei materiali in termini di riciclo e rigenerazione.

Ci avvaliamo inoltre di collaborazioni esterne come quella con il noto designer industriale Giulio Iacchetti, per sviluppare soluzioni che interpretino al meglio le esigenze estetiche e funzionali di una clientela sempre più attenta ai più piccoli dettagli.

Infine, stiamo investendo in employer branding e cultura aziendale, perché crediamo che il futuro si costruisca con persone motivate e competenti. MV Line vuole essere non solo un leader di mercato, ma anche un punto di riferimento per il settore in termini di valori e visione”.

Dal cuore della Puglia al mercato mondiale, MV Line continua a rappresentare un modello di industria etica e innovativa, capace di far convivere radicamento territoriale e visione internazionale.

Un’eccellenza che dimostra come dal Sud possano nascere realtà leader nel design e nella sostenibilità industriale.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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