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Foggia si prepara a diventare il centro di un dibattito fondamentale per il futuro del tessuto sociale cittadino e nazionale. Venerdì 16 e sabato 17 gennaio 2026, il capoluogo dauno ospiterà l’evento “Ricostruire legami, ricostruire comunità. Giustizia riparativa tra riflessione e realtà”.
L’iniziativa, promossa dalla Consulta Provinciale per la Legalità, nasce dalla collaborazione sinergica tra diverse realtà del territorio: il Presidio di Libera Foggia “Nicola Ciuffreda e Francesco Marcone”, il CSV Foggia, la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e l’UEPE Foggia, con il patrocinio del Comune.
Che cos’è la Giustizia Riparativa
In un’epoca segnata da crescenti conflitti e fragilità relazionali, la giustizia riparativa si propone come un paradigma innovativo. Non si limita alla semplice sanzione del reato, ma punta alla responsabilizzazione e alla guarigione delle ferite provocate dall’illecito, mettendo al centro la persona e il bisogno di ricostruire la fiducia tradita.
L’obiettivo della due giorni foggiana è proprio quello di esplorare come questo approccio possa diventare uno strumento concreto di rigenerazione delle comunità, favorendo il dialogo tra istituzioni, operatori del diritto e cittadinanza.
Il programma degli incontri a Foggia
L’evento si articolerà in due momenti distinti, ospitati in luoghi simbolo della cultura e delle istituzioni cittadine:
Venerdì 16 gennaio, ore 16.00: L’apertura dei lavori si terrà presso Palazzo Dogana, nella Sala del Consiglio Provinciale.
Sabato 17 gennaio, ore 10.00: La seconda sessione avrà luogo presso la sala “Mazza” del Museo Civico di Foggia.
Gli ospiti e i relatori
Il dibattito sarà arricchito dai contributi di figure di spicco del panorama giuridico e sociale italiano:
Marco Bouchard: Già magistrato e Presidente onorario della Rete Dafne Italia.
Luciana Breggia: Già magistrata e formatrice esperta in percorsi di mediazione.
Ilaria De Vanna: Esperta di giustizia riparativa.
Giuseppe Di Leo: Direttore dell’ULEPE (Ufficio Locale Esecuzione Penale Esterna) di Foggia.
Anna Coppola De Vanna: Direttore scientifico CRISI.
Il coordinamento dei lavori sarà affidato a Daniela Marcone, referente del settore Memoria di Libera, che guiderà i partecipanti attraverso testimonianze e momenti di confronto diretto.
Un’occasione per il territorio
“Questa iniziativa – spiegano gli organizzatori – rappresenta un’occasione preziosa per rafforzare una cultura della giustizia che non si limiti alla sanzione, ma sappia generare consapevolezza, responsabilità e comunità”.
L’invito è esteso non solo agli addetti ai lavori (operatori della giustizia, avvocati, assistenti sociali), ma anche al mondo della scuola, alle associazioni e a tutti i cittadini che desiderano approfondire come sia possibile trasformare un conflitto in un’opportunità di crescita collettiva.
Info utili: La partecipazione è libera e aperta a tutta la cittadinanza interessata a percorsi di legalità e coesione sociale.











