Il Parlamento, il Consiglio e la Commissione dell’Unione Europea hanno trovato un accordo sul dibattuto terreno della riforma del diritto d’autore.
Al termine di una lunga fase negoziale, che sembrava destinata a concludersi in un nulla di fatto, il Presidente della Commissione UE Andrus Ansip ha confermato la notizia sottolineando come “gli Europei avranno finalmente regole moderne per il copyright adatte all’era digitale che porteranno reali benefici per gli utenti, un’equa remunerazione per i creatori, chiarezza delle regole per le piattaforme”.
Agreement reached on #copyright! Europeans will finally have modern copyright rules fit for digital age with real benefits for everyone: guaranteed rights for users, fair remuneration for creators, clarity of rules for platforms. pic.twitter.com/dwQGsAlJvK
— Andrus Ansip (@Ansip_EU) 13 febbraio 2019
Non è tardato ad arrivare anche il commento del Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, che ha sottolineato come “con l’accordo appena raggiunto sulla direttiva copyright, proteggiamo la creatività europea. Musicisti, attori, scrittori, giornalisti, audiovisivo, avranno diritto a una giusta remunerazione anche dai giganti del web”.
IL CONTENUTO DELL’ACCORDO
La bozza di direttiva si è posta come obiettivo quello di risolvere varie problematiche legate alla riforma del diritto d’autore riconducibili a tre principali categorie:
- Adattare le eccezioni e le limitazioni della normativa sul copyright allo scenario digitale e transfrontaliero
La direttiva stabilirà delle eccezioni al diritto d’autore per finalità di text e data mining, per le attività di insegnamento online, e di conservazione/diffusione del patrimonio culturale
- Migliorare le procedure di concessione in licenza per assicurare un più ampio accesso ai contenuti
Questa parte della direttiva dovrà occuparsi, soprattutto, della spinosa questione dell’autorizzazione ai diritti sui film tramite video on-demand e dello sfruttamento delle opere che non hanno più un mercato o che hanno smesso di essere commercializzate.
- Creare un mercato ben funzionante per il diritto d’autore
La direttiva introduce un nuovo diritto degli editori per l’utilizzo digitale delle pubblicazioni di stampa. Gli autori delle opere in questione avranno diritto ad una quota degli introiti generati dal sopraccitato diritto degli editori.
La normativa stabilisce che, in linea generale, tali piattaforme dovranno ottenere una licenza per le opere protette dalla normativa sul diritto d’autore caricate dagli utenti. E’ inoltre sancito il diritto degli autori e degli esecutori ad una rremunerazione adeguata e proporzionata e introdotto l’obbligo di trasparenza per lo sfruttamento delle opere autorizzate.
L’ITER PER LA DIRETTIVA
Il nuovo testo non modifica aspetti sostanziali che avevano creato una spaccatura sia tra gli Stati membri, sia tra i più importanti gestori delle piattaforme online e i creatori di contenuti. C’è, ad esempio, sempre la possibilità che i gestori delle piattaforme utilizzino filtri automatici con il rischio di eliminare anche contenuti lecitamente caricati e restano da valutare gli effetti della concreta attuazione delle tasse sui link.












