Bello, solido, compatto e aggressivo. Il Lecce strapazza il Pescara e si piazza al secondo posto. È probabilmente il più bello di tutta la stagione quello visto questa sera al Via del Mare nel posticipo domenicale della XXX giornata del campionato di calcio di Serie B, un Lecce che domina sotto tutti i punti di vista, in tutti i reparti, e riesce a portare a casa tre punti che valgono sei frutto del lavoro e delle scelte di Liverani e di tutta la squadra in ogni suo componente. Superiorità conquistata a centrocampo grazie al preziosissimo lavoro di Petriccione, in attacco grazie all’instancabile La Mantia, in difesa con una gabbia messa su per bloccare il pericoloso Mancuso, gabbia che è stata ben condotta e gestita da Lucioni. Il solito Falco ha ispirato il gioco, ha messo in difficoltà difesa e centrocampo avversario, si è insinuato nelle retrovie e ha creato moltissimi pericoli. Il punteggio dice 2 a 0 ma la partita sarebbe potuta finire tranquillamente 3 o 4 a 0. Nessuna parata degna di nota è stata compiuta da Vigorito mentre il Lecce con Tabanelli, con Majer, con Falco, con Palombi ha avuto tantissime occasioni per realizzare un altro gol. Il risultato non è mai stato messo in discussione. Non solo. Il Lecce ha iniziato dal primo secondo a pressare e a occupare gli spazi. Il gol da subito è nell’aria. Il primo tempo già si chiude col doppio vantaggio e la ripresa è solo gestione intelligente del risultato. Nessun rischio, nessun pericolo, nessun dubbio.

La partita inizia con un Lecce in grande spolvero che, come detto, inizia a pressare altissimo e a cercare le misure per passare. Il Pescara si affida a qualche ripartenza, ma capisce che non sarà facile. Se si vuole trovare una pecca ai primi dieci minuti dei giallorossi, questa è la precisione. Tachtsidis, Tabanelli e La Mantia spesso arrivano un secondo in ritardo. I meccanismi sono collaudati ma vanno oleati. Al 12esimo inizia la lunga notte di Fiorillo che compie la prima parata. Assist di Calderoni e colpo di testa di Mancosu. Ma nulla di pericoloso. Un minuto dopo, però, il Lecce passa. Il pallone che nasce sotto i piedi di Falco significa solo una cosa: occasione per il Lecce. L’assist del 20 viene spizzicato da Venuti in area e capita sui piedi di La Mantia. L’attaccante romano realizza un gol facile-facile a tu per tu con la porta, ma pesante-pesante. La reazione pescarese si affida a Brugman che prova a inventare ma è comunque lontano dalla zona rossa. E’ comunque più Lecce che Pescara anche dopo il gol. Al 37esimo il frutto di tutto questo lavoro viene raccolto. Ancora una volta Falco mette in mezzo un bel pallone (stavolta da destra), la difesa pescarese allontana ma Mancosu è pronto a prender palla, entrare in area e battere all’angolino destro il portiere. Il Lecce è meritatamente in doppio vantaggio. Quattro minuti dopo arriva il tiro di Falco parato da Fiorillo. Sul finale due buone azioni del Pescara, forse le più limpide di tutta la partita. Brugman con un tiro da fuori non trova la fortuna perché la difesa lecce respinge in angolo, e un minuto dopo Scognamiglio di testa trova una buona deviazione ma l’altrettanto buona risposta di Vigorito che blocca sulla linea.

Il secondo tempo inizia con l’arrivo dei tifosi pescaresi (si parla di scontri nel pre-partita sulla strada extra urbana all’altezza di Squinzano). Pillon manda subito in campo Bellini per Bruno, ma la storia non cambia. E’ il Lecce, nonostante il doppio vantaggio, a fare la partita. La Mantia parte subito con un tiro cross che impensierisce il portiere ospite. Il Lecce non molla la presa anzi continua ad attaccare a testa bassa. Il Pescara non riesce a fare  nulla di buono per i primi 20 minuti. Si rende pericoloso la prima volta al 65esimo con una mischia in area leccese su una punizione dal limite dell’area ma defilata. Al 69 ancora Falco parte con un’azione delle sue. Divide a metà il centrocampo e parte verso la difesa. La conclusione è davvero bella, ma sfiora il palo. Al 71esimo è il greco Tachtsidis a provare su calcio di punizione. Al 78esimo ancora Falco con un tiro cross che viene preso da Fiorillo. Nello stesso minuto Marras commette un fallo di frustrazione su Petriccione e becca il rosso. A 3 minuti dal termine Mancosu prima e Palombi poi sfiorano il 3-0. Buonissime notizie soprattutto dall’attaccante della Lazio che torna in campo dopo l’infortunio e a momenti, con un bel pallonetto, non bagna la presenza col gol.

Il Lecce ora è a 51 punti e a una lunghezza dal Palermo che, però, ha una partita in meno. Non è, ovviamente, il tempo dei calcoli. Bisogna giocare ogni partita come se fosse una finale. Già mercoledì nel turno infrasettimanale molte risposte arriveranno dalla sfida col Cosenza. Del resto Liverani lo aveva detto molti mesi fa: le tre partite di fila in casa potrebbero essere decisive.

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".