Reparti schierati, marinai ed ufficiali in alta uniforme , autorità civili e religiose e tanti, tantissimi cittadini sotto il caldo sole di giugno nella giornata che, da Taranto, ha voluto festeggiare la Marina Militare.

Ed ancora,  sorvolo a bassa quota di aerei ed elicotteri della Marina, lancio di paracadutisti ed autorità per la festa nazionale della Marina militare celebrata oggi a Taranto. Presenti, tra gli altri, il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, il capo di Stato maggiore della Difesa, Ezio Vecciarelli, ed il capo di Stato maggiore della Marina, Walter Girardelli. Tra le navi ormeggiate, aperte alle visite da venerdì scorso, che hanno raggiunto la base navale, c’è anche l’Amerigo Vespucci, la più antica della Marina Militare Italiana e, forse, la più bella nave al mondo.

E questa mattina, durante la cerimonia ufficiale, non sono mancati i riferimenti tra Taranto e la Marina Militare, un lungo filo che lega strettamente la città pugliese ai suoi militari.

“Non c’è dubbio che la nostra Marina Militare sia da sempre sulla scia della costante modernizzazione. Il processo che riguarda le linee operative è iniziato con la Legge Navale del 2014 e procede secondo i programmi, nell’ottica del consolidamento della Squadra Navale nel suo complesso. Il progressivo ingresso in piena operatività di ben sette unità della classe Fremm lo testimonia, così come l’imminente varo della prima unità della nuova classe dei Pattugliatori Polivalenti d’Altura, che sarà dedicata alla memoria dell’Ammiraglio Thaon di Revel. Oggi è il tempo del fare, del costruire, del rinnovare”. Lo ha sottolineato il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. “Sono emozioni forti, come quella della consegna della Bandiera di Combattimento al Martinengo, donata da questa città. La custodirà lo scrigno offerto dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Taranto fino a quando non sarà necessario esporla sul pennone più alto della nave”.

E la Marina Militare è impegnata in missioni di pace non soltanto in Italia. Sono circa duemila uomini e donne della Marina attualmente dislocati su quattro continenti: dall’Inghilterra a Gibuti, dagli Stati Uniti all’Afghanistan, “ma soprattutto – ha ricordato l’ammiraglio Girardelli – nei mari, nei cieli, negli oceani del mondo, impegnati nell’attività che il governo e il Parlamento ci assegnano, per contribuire alla stabilità e alla sicurezza nazionale”.

Un pomeriggio da turisti a Taranto per l’Ammiraglio di Squadra Walter Girardelli e l’ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello accompagnati dall’assessore Augusto Ressa a visitare l’Isola Madre.

Gli ospiti hanno voluto visitare gli ipogei dell’edificio e proseguire verso la Piazza Madonna della Salute per ammirare l’ipogeo di Sant’Andrea degli Armeni, che conserva un granaio di epoca romana e tracce di affreschi del XIV secolo.

Grande interesse ha suscitato la visita della Taranto sotterranea, suggestiva ed inaspettata, sia pur limitata a due solo episodi della vasta rete presente nel sottosuolo dell’Isola Madre, la cui accessibilità e valorizzazione costituisce oggetto di particolare attenzione da parte dell’Amministrazione Melucci.

Il gruppo ha proseguito la passeggiata verso la piazza Castello, lungo una via Duomo gremita di turisti.

La visita ha suggellato ancora una volta il rapporto di stretta collaborazione instauratosi ancora più forte in questi ultimi anni fra Taranto e la Marina Militare.

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Redazione
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