HomePoliticaListe d'attesa. Lettera aperta di Gabellone all'assessore alla Salute Palese

Liste d’attesa. Lettera aperta di Gabellone all’assessore alla Salute Palese

Situazione liste d’attese, la Puglia è agli ultimi posti delle classifiche di rendimento delle prestazioni sanitarie. Per cercare di capire meglio il problema e per trovare delle soluzioni interviene, con una lettera aperta, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Antonio Gabellone, all’assessore alla Salute, Rocco Palese.

“Preg.mo Assessore, Dr Rocco Palese, ormai sono trascorsi oltre quattro mesi dalla Sua nomina come Assessore alla Sanità e pur comprendendo le difficoltà insite nella delega, oltre alla perdurante emergenza pandemica, non posso non formularLe la presente per evidenziare una delle maggiori criticità che sta attanagliando il nostro sistema sanitario regionale.

L’attuale fase della sanità regionale regista un abnorme carico delle liste d’attesa con un ritardo d’esecuzione dilatato nel tempo soprattutto in riferimento alle prestazioni specialistiche programmate.

Nello specifico, si registra che non è possibile eseguire una visita diabetologica, così come per un intervento di cataratta la prima data utile è fine anno 2023, per una visita ortopedica almeno 120 giorni, per un eco color doppler arti inferiori e superiori giugno 2023, per un’elettromiografia settembre 2023, per un elettrocardiogramma almeno 6 mesi.

I ritardi, così, accumulati costringono l’utente a rivolgersi sempre più spesso al privato o, nella peggiore delle ipotesi, a rinunciare alla prestazione sanitaria. Tanto integra indubbiamente una lesione del fondamentale e costituzionalmente garantito diritto alla salute.

Ma poiché al peggio non v’è mai fine, siffatta situazione è destinata ad aggravarsi ulteriormente da un lato, con l’approssimarsi della pausa estiva e dall’altro, con l’aumento della popolazione turistica.

Sebbene in diverse occasioni abbia rilasciato dichiarazioni pubbliche di voler mettere in campo tutti gli strumenti necessari per il recupero delle liste d’attesa, ad oggi, il problema persiste e non è più tempo di tergiversare.

In estrema ratio, se le strutture pubbliche non sono in grado di soddisfare le richieste dell’utenza è auspicabile mettere in campo iniziative volte a valorizzare la complementarietà tra pubblico e privato, come peraltro Ella ha già in precedenza affermato.

Sono certo che, grazie alla Sua spiccata sensibilità derivante dall’essere medico, saprà mettere a disposizione dei cittadini la salute che si meritano e che la Costituzione garantisce e tutela sebbene, allo stato attuale, per le ragioni in precedenza esposte risulta fortemente compromessa.

L’occasione mi è gradita per salutarLa con viva cordialità.”

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Redazione
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