Il Museo MarTa nella giornata di ieri è stato aperto, ma soltanto grazie all’intevento del Ministero che ha consentito l’utilizzo della vigilanza privata nella giornata di accesso gratuito al pubblico.
Il Ministero della Cultura ha, infatti, acconsentito all’utilizzo temporaneo di personale privato di vigilanza dopo che, nei giorni scorsi, le Rsu e i sindacati Uil, Cgil e Flp avevano annunciato il ritiro della firma dal progetto di produttività che permette di aprire il MArTA nei giorni festivi andando oltre la quota prevista per legge del 30%.
Una questione economica che ha rischiato di tenere chiuso uno dei Musei statali più importanti di Puglia proprio mentre la stagione estiva è al suo apice. Ma si è trattato di una soluzione temporanea che, per sua stessa natura, ha bisogno di una soluzione strutturale o perlomeno più stabile.
“Bisogna lavorare subito, con buon senso e pragmatismo, per assegnare personale al Museo archeologico nazionale di Taranto. Alla luce della diffida sindacale ai vertici del ministero della Cultura contro l’uso temporaneo dei vigilanti privati bisogna dare risposte ai sindacati circa la grave carenza di organico”. Così Massimiliano Stellato, consigliere regionale.
“L’impiego dei vigilanti privati – prosegue Stellato – può essere accettato solo se si conferma come misura assolutamente temporanea e transitoria. Non può essere, in alcun modo, un rimedio permanente. La soluzione sta, invece, nell’innesto di personale nuovo o aggiuntivo – tra operatori e assistenti alla vigilanza – e nell’assegnazione delle risorse specificamente dedicate. Bisogna superare ogni lungaggine, eliminando ostacoli e impedimenti, e dare tempi certi circa l’immissione delle unità che dovranno potenziare la struttura del MarTa. Inviterò la Regione Puglia ed il segretariato regionale pugliese del ministero della Cultura a profondere ogni sforzo possibile in tal senso”.












