“La grave anomalia riscontrata dagli imprenditori agricoli della provincia Bat (Barletta-Andria-Trani, ma il fenomeno è diffuso in tutta la Puglia), che non riescono a ottenere un equo risarcimento dei numerosi danni subiti dalla fauna stanziale (cinghiali, lupi) alle colture e agli allevamenti”, è quanto il consigliere regionale del Pd, Ruggiero Mennea, sottopone all’attenzione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e del direttore d’Area delle Politiche Per lo Sviluppo Rurale, Gabriele Pagliardini.
In una lettera Mennea spiega di aver “scoperto che nella ripartizione del Piano Faunistico Venatorio Regionale mancano le risorse da destinare al territorio provìnciale”.
“Ritengo pertanto legittime – sottolinea il consigliere – le rivendicazioni delle imprese agricole situate nella provincia di Barletta, Andria, Trani, nonché un grave atto di disattenzione nei confronti di un importante territorio della nostra regione”. “Ad oggi – ricorda infine Mennea – mentre le imprese ubicate nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, dopo non poche difficoltà, recuperano parte dei danni subiti, tutte le altre imprese ricadenti nella provincia Bat non hanno diritto a nessun risarcimento”.
Proprio due giorni fa la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) di Puglia ha promosso una apposita riunione presso la Prefettura di Bari per affrontare l’importante problematica relativa ai danni da fauna selvatica (lupi, cinghiali, storni) alle colture agricole e agli allevamenti zootecnici pugliesi. Nei giorni scorsi proprio la Cia Puglia aveva sollecitato a riguardo sia la Regione Puglia che la Prefettura di Bari, ma mentre il prefetto Carmela Pagano ha accolto gli argicoltori e convocato un tavolo, nessuna risposta è arrivata dalla Regione, che ha deciso di non partecipare all’incontro barese.
Da diverso tempo su quasi tutto il territorio regionale pugliese si registrano ingenti danni alle produzioni agricole e agli allevamenti zootecnici da parte di selvaggina, quali lupi che attaccano il bestiame, cinghiali e storni che depredano coltivazioni agricole. I danni ammontano a svariati milioni di euro. Senza considerare, poi, il pericolo per la incolumità pubblica determinato dalla presenza di lupi e cinghiali.
Nel corso dell’incontro la Cia Puglia ha consegnato un documento nel quale viene evidenziato che “si tratta di una problematica non più rinviabile, che va affrontata con un intervento urgente da parte di tutti gli enti e le istituzioni interessate. La Confederazione chiede una riforma radicale degli strumenti a disposizione, con provvedimenti legislativi e attuativi che consentano da un lato la corretta gestione delle specie, in relazione alla capacità del territorio di sostenere la loro adeguata presenza nella logica della coesistenza sostenibile, e dall’altro misure realmente efficaci a favore degli agricoltori colpiti”.
Ma a quanto pare, anche per le parole del Consigliere regionale Mennea, in Puglia di fondi destinati a questo sostegno non ce ne sono. E senza un interlocutore (manca, infatti, l’assessore all’Agricoltura) con chi se la potranno prendere i nostri agricoltori? Speriamo che Emiliano almeno ad un esponente della sua maggioranza possa trovare il tempo di rispondere.












