Nella mattinata odierna i Finanzieri di Taranto hanno messo agli arresti domiciliari, in esecuzione di una disposizione emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Taranto nei confronti di un 50enne, commercialista di Taranto, gravemente indiziato dei delitti di peculato e falsità materiale aggravata e continuata, commessi in qualità di curatore fallimentare ovvero commissario liquidatore nominato dal Tribunale di Taranto nell’ambito di quattro procedure concorsuali.
Le indagini sono state avviate a seguito di denuncia dei nuovi curatori fallimentari nominati in sostituzione del commercialista che hanno fatto emergere la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato, che – rivestendo la qualità di Pubblico Ufficiale nell’ambito di quattro procedure fallimentari si appropriava di importi fino ad un totale di circa 750 mila euro.
L’indagato, in un arco temporale di circa 10 anni, dal 2012 al 2021, effettuava centinaia di prelievi bancari illeciti ed emetteva assegni circolari in suo favore apparentemente giustificati dalla falsa copia dei relativi mandati di pagamento, in realtà mai depositati agli atti della procedura e recanti la sottoscrizione apocrifa dei giudici delegati.
Contestualmente alla misura cautelare personale il G.I.P. ha emesso anche un decreto di sequestro preventivo, diretto e per equivalente, di somme di denaro nonché immobili e disponibilità finanziarie fino alla concorrenza dell’importo di circa euro 750 mila, pari al provento dei reati finora accertati.












