Favorire il ricambio generazionale, arginare lo spopolamento delle aree interne e offrire concrete opportunità di crescita professionale a chi vive o desidera lavorare nelle zone montane e collinari. Con questi obiettivi Slow Food Italia lancia “A Scuola di Terre Alte”, un percorso di formazione interamente gratuito rivolto ai giovani under 40 e realizzato grazie al contributo del Fondo Carta Etica di UniCredit.
Il progetto si configura come un laboratorio diffuso che trasforma le aziende agricole tra Alpi e Appennini in infrastrutture educative, mettendo in rete le nuove generazioni con produttori, comunità locali, tecnici e ricercatori. La proposta didattica unisce lezioni digitali, visite sul campo e weekend formativi in presenza all’interno di eventi nazionali e aziende partner.
Il programma delle lezioni online e dei focus tematici
Il percorso formativo prenderà il via il 30 novembre con la presentazione inaugurale, a cui seguirà un calendario di appuntamenti focalizzati sui diversi mestieri e sulle specificità economiche e ambientali delle terre alte:
30 novembre: Apertura del ciclo di incontri guidata, tra gli altri, da Rossano Pazzagli (Università del Molise) e Marta Villa (Università di Trento).
14 dicembre: Focus sui mestieri del pascolo, analizzando il ruolo dell’allevamento estensivo e della pastorizia nella cura e nella gestione ecologica del paesaggio.
18 gennaio: Approfondimento sui mestieri delle foreste, esplorando la multifunzionalità boschiva, la castanicoltura tradizionale e la raccolta sostenibile.
15 febbraio: Spazio ai mestieri dell’ospitalità, con un’analisi legata al turismo sostenibile e all’esperienza di Slow Food Travel.
1° marzo: Incontro dedicato ai mestieri della terra, incentrato sull’agroecologia, sulla salvaguardia dell’agrobiodiversità e sulla gestione delle filiere cerealicole montane.
Nel corso della primavera del 2027 prenderà poi il via la scuola a cielo aperto vera e propria, che vedrà 60 giovani impegnati in visite pratiche presso le aziende agricole partner in Lombardia (per l’ecosistema alpino) e in Basilicata (per i territori appenninici).
Il comitato scientifico e l’urgenza del ricambio generazionale
A supporto dell’iniziativa opera un qualificato Tavolo di progetto composto da esperti e ricercatori, tra cui Tommaso Campedelli, Rossano Pazzagli, Giampaolo Gaiarin, Jacopo Goracci, Giulia Locatelli, Alessandra Telch, Rita Salvatore, Stefano Samorè e Marta Villa.
L’iniziativa risponde a una necessità strutturale: se da un lato i comuni montani hanno registrato un saldo migratorio positivo tra il 2018 e il 2023, dall’altro le aziende agricole di quota si sono dimezzate negli ultimi vent’anni, e oltre la metà di quelle attive è guidata da persone con più di 60 anni.
Le iscrizioni al percorso formativo sono aperte e completamente gratuite per tutti i giovani interessati a costruire il proprio futuro professionale valorizzando la biodiversità e la vitalità delle aree interne italiane.












