Finisce l’avventura del Bari nella poule scudetto di serie D. Percorso che termina a testa alta, da squadra vera, mettendo alle corde l’Avellino per buona parte di gara ma che non riesce a capitalizzare le tante nitide occasioni create. Il Bari esce con tanto onore ma anche con grande rammarico, gioca un buon calcio, attacca con ordine e con ottime soluzioni tattiche. La presenza in campo di Brienza, come al solito, è una garanzia per i biancorossi ma davvero scarsa è la lucidità sotto porta di Floriano e Simeri.
Il Bari prende subito il possesso del campo, fa girare palla, mette alle corde gli avversari, li confina nella propria metà campo e nel primo tempo sciupa almeno tre buone palle gol con Floriano e Simeri. I biancorossi sembrano giocare più spensierati, senza pressioni e regalano buona qualità in mezzo al campo e una discreta freschezza fisica. Le occasioni perdute però si pagano e al rientro dagli spogliatoi è l’Avellino che aggredisce i galletti, arrivando al gol dopo soli 12′ minuti con De Vena che approfitta della disattenzione di Mattera e della poca reattività di Marfella.
Dopo il gol gioca solo il Bari. L’Avellino difende, si compatta nella propria metà campo e cede alla pressione avversaria. Il Bari va in gol con Bolzoni e Floriano e qui monta la rabbia biancorossa. Come contro il Picerno, lascia infatti a desiderare la prova di arbitro e assistenti di gara in queste due occasioni. Annullate entrambe le marcature per offside, ma sono decisioni dubbie, molto dubbie. Il Bari non riesce più a centrare la porta e il finale di stagione è davvero un peccato. Resta comunque da incorniciare per il primo posto in classifica e per l’umiltà con la quale si è affrontata una categoria lontana dalla storia biancorossa.
Rammaricato, arrabbiato Giovanni Cornacchini che vede vanificarsi lo sforzo fatto sul Partenio di Avellino: “Secondo me abbiamo fatto una buona gara, – dice – abbiamo avuto tante occasioni ma non siamo riusciti a buttarla dentro. La partita l’abbiamo fatta noi, siamo ripartiti bene, abbiamo fatto una gara giusta e non ricordo occasioni da gol loro. Alla squadra non posso chiedere di più, gli errori fanno parte del gioco ma siamo cresciuti tanto. Sul loro gol non siamo stati però sveglissimi. Siamo usciti e c’è rammarico. C’è dispiacere anche perché abbiamo fatto molto bene rispetto all’Avellino. Ma abbiamo vinto il campionato e per questo avevamo meno pressione addosso in questa gara. Per questo abbiamo giocato molto bene prendendo il predominio del gioco”.




















