L’aumento dei delitti commessi in ambito domestico con le armi da fuoco, ancorché legalmente detenute, nonché i furti di esse, spesso custodite senza adottare le necessarie cautele, impone tutta una serie di verifiche affinché non si ripetano incresciosi gravi episodi che hanno caratterizzato recentemente la cronaca nazionale.
In quest’ottima sono numerosi gli interventi dei Carabinieri, ed è stato questo lo spirito di una operazione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi, che nei giorni scorsi ha effettuato un controllo capillare su tutta la provincia nei confronti di tutti i soggetti in possesso di armi, per la verifica della corretta detenzione e custodia in ossequio alla normativa vigente.
Secondo la legge, infatti, è necessario ripresentare la denuncia di detenzione ogni qualvolta il possessore trasferisca l’arma in un luogo diverso da quello indicato nella precedente denuncia. È importante anche ribadire l’obbligo che incombe a coloro che ereditano armi e munizioni regolarmente denunciate dai congiunti defunti che devono formalizzare la denuncia di detenzione presso gli uffici della Stazione Carabinieri competente per territorio e nell’atto devono indicare la località e l’indirizzo dove le armi e il munizionamento verranno detenuti.
Il detentore delle armi e delle munizioni deve anche assicurare che il luogo di custodia offra adeguate garanzie di sicurezza. L’obbligo della corretta custodia si considera adempiuto, allorché, concretamente si adottano tutta una serie di cautele, quindi occorre assumere tutti quegli accorgimenti che porrebbe in essere una persona di normale prudenza.
Tutta l’attività dello scorso anno di controllo e verifica della normativa sulle armi legalmente detenuta ha prodotto i seguenti dati:
– 2.959 soggetti detentori di armi controllati;
– 136 deferiti a piede libero per inosservanza delle norme sulla diligente custodia, trasferimento dell’arma ad altro luogo, smarrimento, denuncia ex–novo per decesso del congiunto detentore, detenzione abusiva di armi e munizioni;
– 9 arresti, per illecita detenzione di armi comuni da sparo e per detenzione abusiva di armi clandestine;
– 218 armi sequestrate;
– 2.589 munizioni sequestrate;
– 4,8 Kg di polvere da sparo sequestrata;
– 84 proposte di revoca di porto d’armi avanzate.
Nei primi 5 mesi gennaio/maggio 2019, nell’intera provincia, le specifiche attività hanno fatto registrare i seguenti risultati:
– 1.290 soggetti detentori di armi controllati;
– 41 deferiti a piede libero per inosservanza delle norme sulla diligente custodia, trasferimento dell’arma in altro luogo, smarrimento, denuncia ex–novo per decesso del congiunto detentore, detenzione abusiva di armi e munizioni;
– 49 armi sequestrate;
– 798 munizioni sequestrate;
– 1,5 Kg di sostanza con potere esplosivo sequestrata;
– 37 proposte di revoca di porto d’armi avanzate.












