Ancora una banda di giovani criminali in Provincia di Taranto. Ancora una persona con difficoltà psichiche preso di mira e vessato. Ancora violenza stupida e criminale ai danni dei meno fortunati fatta in branco. Comenel caso di Manduria che, lo scorso 23 aprile, ha portato alla morte di Antonio Stano. Ed il pensiero è subito tornato a quelle notizie drammatiche di qualche mese fa quando stamattina, i militari della compagnia carabinieri di Manduria , coadiuvati da personale proveniente da diverse articolazioni del Comando Provinciale di Taranto nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “Bad Boys”, hanno dato esecuzione a 20 misure cautelari personali a carico di altrettanti soggetti, tutti di Sava, ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione continuata in concorso, furto aggravato, rapina, detenzione e porto illegale di arma da sparo, atti persecutori.
In totale sono 20 i provvedimenti emessi, di cui 12 spiccati a carico di soggetti maggiorenni (5 in carcere, 5 agli arresti domiciliari, 2 destinatari di divieto di avvicinamento alla persona offesa) ed 8 nei confronti di minorenni (3 associati presso Istituti di Pena Minorile e 5 collocati in Comunità di recupero) – sono stati emessi dai G.I.P del Tribunale Ordinario di Taranto e del Tribunale dei Minori del medesimo capoluogo, su richiesta delle rispettive Procure.
L’indagine condotta dalla Stazione Carabinieri di Sava, coadiuvata dalle articolazioni investigative della Compagnia Carabinieri di Manduria, ha messo in luce una situazione di emarginazione, la cui vittima, un 61enne pensionato ed affetto da disagi psichici, veniva fatto oggetto di continue richieste estorsive da parte di giovani del luogo.












