Ai tempi del terùn di Umberto Bossi, la presenza della Lega Nord sulle schede elettorali dei collegi pugliesi poteva suonare come una solenne presa in giro. “Ci insultano e ci chiedono i voti?”, avranno pensato in tanti alle urne. L’ascesa di Matteo Salvini ha mutato “il nemico da combattare” del movimento politico che un tempo sognava la nascita dello Stato Padano. “I nostri nemici sono uguali a Taranto, a Bari e a Milano – afferma Rossano Sasso, coordinatore pugliese dei movimenti locali Noi con Salvini – i nostri nemici si chiamano disoccupazione, aliquote fiscali troppo elevate, immigrazione clandestina e austerity”.
Noi con Salvini, l’esperienza pugliese. Il movimento Noi con Salvini, costola meridionale della Lega Nord, nasce in Puglia “all’insegna del più totale spontaneismo politico – racconta Sasso – Tra i primi gruppi che si sono formati autonomamente ci sono quelli di Altamura, Conversano, Santeramo in Colle e Bisceglie“. A formare i primi gruppi, tante persone che hanno avvertito l’urgenza “di trovare una casa politica che rappresentasse i nostri ideali. Tanta gente – aggiunge Sasso – si era allontanata dal modo di fare politica qui in Puglia”.
Gruppi spontanei che dovranno essere certificati dal senatore leghista Raffaele Volpi, braccio destro di Matteo Salvini, atteso in Puglia nei prossimi giorni “per evitare che al movimento si avvicinino personaggi discutibili – precisa Sasso – che non hanno forse capito che questa nuova realtà è diversa da tutte le altre presenti nell’attuale scenario politico pugliese e nazionale”.
Salvini in Puglia, in solitaria alle prossime Regionali? A consacrare l’appeal di Matteo Salvini su una parte scontenta dell’elettorato pugliese, è già in agenda una visita del segretario del Carroccio in vista delle imminenti elezioni regionali. Una competizione elettorale che probabilmente vedrà Noi con Salvini presentarsi in solitaria. “Se il centrodestra rimane così com’è, meglio correre da soli. Per quale motivo – si chiede Sasso – noi che rappresentiamo un’ondata popolare dovremmo trovare accordi, ad esempio, con il Nuovo Centro Destra, che a livello nazionale appoggia un governo che è nemico del popolo, amico dell’immigrazione clandestina, della Troika, dell’austerità e di tutto quello che di brutto c’è stato negli ultimi anni?”.
Il ventilato arrivo di Salvini a Bari non passerà certo inosservato. Sasso resta comunque tranquillo. “Matteo Salvini si è più volte dissociato dalla politica anti-meridionalista portata avanti dai suoi predecessori. Bari saprà decretare una buonissima accoglienza al segretario, ci saranno persone per bene che verranno per curiosità e altre che, invece, verranno ad acclamarlo”. Parole dure, invece, sui possibili contestatori. “Ci sono delinquenti che online stanno minacciando di incendiare le nostre sedi e gettarci le pietre addosso. Tra questi – denuncia Sasso – devo annoverare diversi grillini, che non mandano giù il fatto che diversi ex attivisti del Movimento 5 stelle si stanno avvicinando a noi, perché siamo l’unica vera opposizione con una linea politica che non cambia da un giorno all’altro a seconda del volere del capo o della rete”.
Non mancano parole al vetriolo anche per le altre forze politiche nazionali. “Facciamo paura al centrosinistra perché li abbiamo sostituiti, gli operai non si sentono più rappresentati dal Partito Democratico. Facciamo paura anche al centrodestra liberale e siamo temuti da Forza Italia, perché non siamo telecomandati da Berlusconi. Siamo temuti un po’ da tutti, forse è per questo che il popolo ci guarda con curiosità e piacere”.












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