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Centrodestra, prove di dialogo in Puglia. Ma sulle primarie le distanze ci sono ancora

Non c’erano tutti, ma l’ampio parterre che ha preso parte, a Bari, ad un tavolo convocato sabato scorso dai vertici regionali di Forza Italia, con l’organizzazione del responsabile regionale Sergio Silvestris, nella sede del partito a Bari, in via Falcone e Borsellino, per discutere di Amministrative e possibili alleanze, hanno risposto e partecipato anche i fittiani con il parlamentare Antonio Distaso e il capogruppo in Consiglio regionale Ignazio Zullo. Presente anche l’ex consigliere regionale del Movimento Schittulli Davide Bellomo, che dopo l’uscita dal movimento è in un periodo politico di netto avvicinamento al partito di Berlusconi. A Bari presenti anche delegazioni di Fratelli d’Italia, Movimento Schittulli, Nuovo Psi e Noi con Salvini (con Rossano Sasso ed il commissario di Santeramo Giovanni Riviello). C’era anche Adriana Poli Bortone. Nessun esponente, invece, del Nuovo Centro Destra che, Massimo Cassano in testa, ha deciso di non partecipare all’incontro.

Sul tavolo le possibili strategia politiche ed elettorali in previsione della tornata primaverile di elezioni amministrative. Un dialogo in chiaroscuro dove, se da un lato ci si compatta sull’esigenza (meglio, la necessità) di presentarsi uniti all’elettorato, pena una nuova razione di batoste dalle urne, non mancano anche punti di distanza e forte disaccordo. In primo luogo le primarie, che per i “Conservatori e Riformisti” di Raffaele Fitto sono irrinunciabili ed indispensabili.

Dopo la riunione è apparso decisamente ottimista il commissario regionale di Forza Italia Luigi Vitali. “Tutto il centrodestra ha risposto all’invito e si è riunito per aprire un dialogo in vista delle prossime amministrative pugliesi. Sono più che soddisfatto, è già un passo fondamentale e credo che si possa guardare ad un bicchiere mezzo pieno”.

“È emersa la volontà di cominciare a costruire un percorso comune –prosegue Vitali – già in vista delle prossime amministrative. Ci riuniremo ancora nelle prossime settimane per definire modalità e tempi con cui realizzare questa unità”.

“Abbiamo ritenuto – hanno commentato i partecipanti di Conservatori e Riformisti alla riunione – di partecipare al vertice perché consideriamo l’unità della coalizione un valore e un obiettivo da perseguire sempre e comunque. E’ stato il primo incontro, dopo l’infelice esperienza delle Regionali in Puglia, ed era prevedibile che non sarebbe stato possibile ritrovare immediatamente una unità di intenti, che coniugasse in un sol verbo tutte  le diverse posizioni delle singole forze politiche presenti al tavolo”.

Ed arriviamo al nodo dolente: le primarie.

Proprio sulla necessità di individuare candidati espressione di un voto popolare e non emanazione delle direzioni regionali e nazionali prima delle ultime regionali si è assistita ad una vera pantomima semicomica nel centrodestra pugliese. Fitto le voleva, Berlusconi no. Ci hanno rimesso gli allora vertici regionali di Forza Italia, defenestrati e commissariati da Luigi Vitali ed un partito che si è presentato alle urne spaccato a metà, dividendo anche la coalizione e regalando a Michele Emiliano una vittoria ancora più facile di quanto avrebbe potuto essere pronosticata.

“Noi, Conservatori e Riformisti, abbiamo ribadito la necessità di individuare alle Amministrative della prossima primavera candidati autorevoli e condivisi sia da tutto il centrodestra, ma prima ancora dal territorio. Per questo abbiamo ribadito, così come facciamo a livello nazionale, la necessità di ricorrere alle primarie per l’individuazione del candidato che rappresenterà, nei Comuni dove si vota, l’intero centrodestra, specie in quelli con oltre 15mila abitanti e lì dove non vi sia una personalità locale unanimemente riconosciuta. Su questa nostra richiesta – concludono – abbiamo registrato l’attenzione delle altre forze politiche, ma non la necessaria condivisione che per noi è, invece, condizione dirimente nella ricerca di una vera e duratura unità della coalizione”.

Un punto su cui non sembra ci siamo molto spazio per le trattative. Le primarie o si fanno o non si fanno.

“Su questa nostra richiesta – sottolineano i fittiani – abbiamo registrato l’attenzione delle altre forze politiche, ma non la necessaria condivisione che per noi è, invece, condizione dirimente nella ricerca di una vera e duratura unità della coalizione”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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