Al momento non si possono avere certezze sul duplice omicidio di Pordenone dove hanno perso la vita il pugliese Trigone Ragone e la sua fidanzata siciliana Teresa Costanza. Il dato di partenza sono i cinque colpi di pistola su sei andati a segno prima che il killer se ne andasse senza farsi notare. Vuol dire che chi ha ucciso era determinato e molto motivato ma, aggiungono gli inquirenti, non un professionista soprattutto per via della pistola usata: la 7.65 non è un’arma da killer e la può maneggiare anche una donna.
Le piste al momento sono tutte in ballo: un corteggiatore non corrisposto di lei, fan delusa di lui, la malavita organizzata e perfino il traffico di anabolizzanti con qualche frequentazione equivoca nelle palestre o nei locali notturni. Entrambi i giovani, infatti, di notte si esibivano in locali della zona e non è difficile immaginare uno scenario passionale.
Sono queste due le ultime piste su cui stanno lavorando gli investigatori per individuare il duplice omicida andato a segno martedì sera, all’uscita dall’allenamento al Palazzetto dello Sport di Pordenone.












