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Entra, si fa ammonire, segna, e si infortuna. Rodriguez colora di giallo e di rosso una grigia giornata invernale

Rodriguez entra e colora di giallo e di rosso una grigia giornata d’inverno salentino. Lo spagnolo, mandato in campo quasi come mossa della disperazione, riesce a ribaltare una situazione che si era messa davvero male, con il Lecce condotto verso la terza sconfitta consecutiva. Gialla, come il colore del cartellino preso in occasione del gol di Mancosu, nella foga di andare a prendere il pallone per ripartire. Rossa, come l’infortunio subito dopo pochi minuti dopo il suo ingresso in campo. Giallorossa, come la squadra che, quest’estate, ha puntato su di lui e ora si vede ripagata la fiducia con tre punti pesantissimi. E’ suo infatti il gol vittoria realizzato al 71′, che consente al Lecce di rialzare la testa, battere il Vicenza per 2 a 1 e guardare con maggiore convinzione all’impegno di fine anno col Cittadella.

Il Via del Mare senza pubblico permette di ascoltare tutti i richiami degli allenatori. Quando nel primo tempo e agli inizi del secondo Lanna chiamava in continuazione “Marco!”, “Marco!”, forse qualcuno non capiva cosa stava succedendo. Basta, però, guardare il gol dell’1 a 1 per capire l’importanza di questo giocatore. Mancosu, da condottiero navigato, porta fuori dalle sabbie mobili la sua squadra, con la complicità di un Rodriguez, il cui infortunio sarà da valutare.

Ad onor del vero, insieme a Mancosu e Rodriguez, il pomeriggio leccese ha un altro eroe che salva a metà secondo tempo l’intera partita. Zuta, infatti, blocca un contropiede vicentino che, altrimenti avrebbe portato il gol del 2 a 0 e di conseguenza tutta un’altra storia da raccontare.

Il primo tempo è avaro di occasioni. Le statistiche diranno 4 tiri a testa, ma molto più pericolosi quelli del Vicenza che, tra l’altro, riesce anche ad arrivare al gol. Inoltre, l’attacco giallorosso sembra spuntato e incapace di fare male. E’ un segnale il fatto che le migliori chance per segnare arrivino dalla difesa. Infatti gli unici 2 tiri nello specchio della porta sono di Lucioni. Il Vicenza, invece, appare più compatto, tranquillo e ordinato. Non ha, del resto, quella necessità vitale di vincere. Disastrosi i primi tre minuti di Adjapong. Il Lecce fa del possesso la sua arma, ma il terzino destro perde i primi due palloni toccati. Sarà la trama dell’intero primo tempo. Al 13′, dopo innumerevoli calci d’angolo non sfruttati, arriva l’occasione del vantaggio. L’impatto di Lucioni è perfetto, come la risposta in tuffo di Grandi. Il Vicenza non si scompone, anzi. Trova la forza per portarsi avanti. Complice una dormita generale della difesa, fino a quel punto, la verità, impeccabile. Il cross di Zonta viene lasciato passare liberamente, fino ad arrivare a Marotta, posizionato tranquillo sul secondo palo, capace di realizzare il tapin vincente. Dopo il gol subito, se possibile, il Lecce fa un passo indietro e, paradossalmente, è il Vicenza a crescere. Il Lecce è come stordito, il Vicenza corre di più e meglio. Dopo 3 minuti di terrore è Tachtsidis a prendere in mano la squadra. Il greco è l’altra faccia di Adjapong nella prima frazione.

Al 28′, il Lecce è anche sfortunato. Zuta impatta bene di testa, ma a stopparlo con trova Grandi o un difensore vicentino bensì il suo compagno Listkowski. Al 43′, per sottolineare la nostra tesi che i pericoli arrivano dalla difesa, è Lucioni a colpire su angolo di testa. Questa volta troppo centrale la conclusione e Grandi può bloccare senza problemi.

Il secondo tempo restituisce un Lecce più combattivo, che alla fine riesce nella rimonta. Al 46′, ovvero al primo minuto, Coda si costruisce una buona occasione ma la difesa lo stoppa. Il centravanti, finalmente, trova al 53′ la sua prima conclusione verso la porta. L’azione è buona. Zuta, uno dei migliori fino a quel momento, confeziona un assist perfetto. Il 9 calcia al volo ma trova ancora Grandi sulla sua strada. E’ comunque il segnale che anche gli attaccanti iniziano a farsi vedere. Dopo due minuti, ancora Coda ha una buona occasione ma calcia in maniera da dimenticare.

Al 58′ è la svolta. Zuta prende la palma di uno dei migliori in campo, salvando il Lecce dal possibile 0-2. Il macedone, infatti, si immola fermando un contropiede veneto. Al 64′ è ancora in fase offensiva a servire a Stepinski una buona palla da spingere in porta. Il polacco non è in giornata e si vede. Calcia addosso a Grandi e il risultato resta immutato.

Ma è il segnale che sta succedendo qualcosa. La girandola di cambi porta Henderson e Rodriguez in campo. Lo scozzese e lo spagnolo cambiano la partita. Al 69′ è il capitano Mancosu a confezionare il suo gol da cineteca, con scavetto finale su Grandi; al 71′ Rodriguez, su assist di Henderson deve solo spingere in gol. Come detto, lo spagnolo, di infortuna ed esce dal campo dopo 3 minuti. Un vero peccato perché sarebbe stato per il Lecce il regalo di Natale, benché acquistato ad agosto.

Il Lecce, nonostante il vantaggio, dimostra di aver capito la lezione. Non si ferma e continua a cercare il 3 a 1. Più di quanto il Vicenza cerchi il pari. Questo è il grande insegnamento che questa partita deve lasciare. Henderson prima e Coda dopo provano a impensierire la difesa. Come detto, il Vicenza (che si vede annullare un gol per fuorigioco), nonostante l’assalto finale, non graffia e il Lecce, dopo 4 minuti di recupero, può portare a casa i tre punti sospirati e attesi.

 

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Marco De Matteis
Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".

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