HomeEconomia & SviluppoLavoro nero o voucher? È caos

Lavoro nero o voucher? È caos

Consulenti del lavoro, Inps ed imprenditori in subbuglio. I buoni lavoro sono stati cancellati con decreto, di colpo, allontanando lo spauracchio di un Referendum Abrogativo che avrebbe bruciato ancora di più il campo progressista. Con la sinistra in evoluzione, scissione e tensione sindacale, s’è deciso fosse opportuno spegnere la querelle per ripensare a lungo termine altri strumenti.

I voucher acquistati sino al 17 marzo sono attivabili, anche se un black out del sito previdenziale ha esagitato gli animi delle associazioni di categoria. Tuttavia l’abrogazione di taluni articoli del Jobs Act ha gettato la situazione nel caos, secondo gli esperti di settore si sono falcidiati “gli aspetti essenziali del lavoro accessorio: Definizione, campo di applicazione, sanzioni, aspetti previdenziali.” Sostanzialmente legalizzando il lavoro nero senza prevedere sanzioni, nella fase transitoria, a cui gli ispettori dell’INPS possano appellarsi in caso d’abuso.

Quindi fino ad esaurimento scorte se il datore di lavoro dovesse omettere la comunicazione del voucher, la segnalazione al dipendente almeno un’ora prima dell’attivazione, le modalità di accesso al lavoro accessorio e quant’altro, non sarà sanzionabile.

Il ministro del lavoro Poletti replica: “ll problema non c’è. Non è vero che di qui a fine anno i voucher acquistati entro il 17 marzo potranno essere usati senza alcun limite economico e senza rischiare sanzioni in caso di abuso, come sostengono i consulenti del lavoro. L’utilizzo dovrà essere effettuato nel rispetto delle norme previgenti.“ Il decreto però non lo specifica, probabilmente in fase di conversione della legge verrà specificata la dottrina ponte.

Insomma una bella grana tecnica che però non risolve la questione a monte. Era giusto eliminare tout court i voucher? Probabilmente no, infondo il lavoro a chiamata, stagionale, saltuario, esiste e deve essere tutelato per specifiche categorie, con limiti di tempo e reddito.

Con la scusa di marginalizzare il lavoro nero, il Jobs Act liberalizzando ed estendo in maniera spropositata l’utilizzo, di fatto ha camuffato con il voucher il lavoro a tempo indeterminato, precarizzandolo.

In medio stat virtus, la saggezza latina ci riporta sulla retta via. Avvicinandoci alla stagione estiva è importante fare presto per fornire strumenti adeguati che si prestino il meno possibile agli abusi. Altrimenti col Sol cocente, non sarà in nero soltanto l’abbronzatura.

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Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

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