Quaranta operazioni di salvataggio in un solo giorno. Spesso a ridosso delle coste libiche, e non come scrivono (sbagliando) quasi tutti nel Canale di Sicilia, che è ben altra cosa (e la geografia non è un’opinione). Ormai i migranti raccolti dalle imbarcazioni in navigazione (forse sarebbe meglio dire ormai in pattugliamento continuo) nel Mediterraneo centrale si contano a migliaia.
Disperati (spesso) che pur di fuggire da guerre e miseria mettono a repentaglio la propria vita. Famiglie che sempre più spesso mandano allo sbaraglio giovani e giovanissimi. Uomini e donne che sognano di raggiungere i propri parenti nella “ricca” Europa del Nord.
Per loro l’Italia è solo un passaggio. Quasi sempre non chiedono asilo politico (non ne avrebbero i requisiti e comunque poi sarebbero costretti ad essere ospitati in Italia, cosa che non desiderano) e si accalcano a Como, o a Ventimiglia, dove i nuovi ed improvvisi muri europei (non solo dell’Unione Europea, ma dell’Europa tutta, Svizzera in primis) li respingono costringendoli ad accamparsi alla bell’e meglio dove si trovano, in luoghi che non conoscono e che non vogliono come propri.
Se a tutta questa situazione ci si aggiunge il timore di possibili infiltrazioni terroristiche, della lotta alle organizzazioni che lucrano spaventosamente sul traffico di esseri umani e su tutti quelli che mangiano a quattro palmenti soldi pubblici sulla gestione dei migranti (per carità, non tutti sono così, ma certamente non siamo in un paradiso di onestà e di correttezza, e basta leggere le cronache per rendersene conto), la frittata è bella che bruciata.
Una situazione gravissima e degenerata, che rischia di mettere l’Italia sempre più all’angolo di una Europa che, in tutte le lingue conosciute, ha dimostrato di non avere voglia di accoglienza. Qualche spicciolo per Frontex, qualche nave a cui viene rimborsato il carburante ed il ritardo, e poi sono cavoli dell’Italia.
Ed intanto continuano, a migliaia, gli sbarchi. Sono 1078 i migranti in arrivo in Puglia a bordo della nave norvegese “Siam Pilot”. Originariamente il gruppo doveva approdare questa mattina nel porto calabrese di Corigliano Calabro ma la Capitaneria di porto insieme alla Prefettura di Cosenza, hanno dato notizia della variazione di programma, con lo spostamento su Taranto.
Il bilancio totale di una giornata campale come quella di ieri parla di circa 1600 i migranti sbarcati nei porti di Brindisi e Taranto.
Sulla questione si è espresso il deputato pugliese M5S Giuseppe Brescia, vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta su CIE e CARA: ”Come avevamo ampiamente previsto anche la Puglia sta subendo le conseguenze di scelte inqualificabili da parte dell’Unione Europea – dichiara Brescia – Se la rotta mediterranea è tornata ad essere la più battuta è anche per via dello scellerato accordo raggiunto tra UE e Turchia. Come abbiamo ripetuto più volte, i flussi non si possono bloccare, per quanti muri si alzeranno, nuove vie saranno percorse dai migranti perché chi è disperato non si ferma davanti a nulla”.
“L’Unione Europea dovrebbe convincersi una volta per tutte che la strada da intraprendere non è quella della repressione ma piuttosto quella del contenimento attraverso investimenti nei paesi di origine o, meglio ancora, di accoglienza attraverso politiche comuni che valgano per tutti gli stati membri. Italia e Grecia non possono da sole continuare a sobbarcarsi il peso dell’accoglienza di tutta Europa. Inoltre – conclude il deputato pentastellato – a complicare ulteriormente la situazione c’è l’incapacità da parte del governo italiano di mettere in campo soluzioni efficaci sia sul fronte europeo che su quello interno.”
E intanto la gente continua a salpare, e a morire in mare. Tra l’indifferenza di una Europa che non può lasciarsi disturbare in questo scampolo di fine estate, quando le spiaggie sono ancora affollate ed i ristoranti pieni di turisti. Meglio lasciare che chi si sta arricchendo si continui ad arricchire, e chi sta morendo continui a morire.
Un po’ dovremmo vergognarcene, ma per fortuna siamo distratti dal calcio e dai pokemon.












