Perugia – Foggia 2-0, stop in Umbria per l’undici di Giovanni Stroppa

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Quando al termine di una partita si da la palma del migliore in campo al portiere, significa che la squadra avversaria ha avuto numerose occasioni da gol. Una vecchia regola del calcio che anche in Perugia – Foggia trova la sua conferma.

Tra i padroni di casa una menzione di merito, infatti, va a Leali, portiere di proprietà della Juventus che da gennaio sta stabilmente giocando in Umbria. E proprio lui ha saputo fermare con puntualità tutte le occasioni che il Foggia ha provato a creare, soprattutto nella ripresa, per cercare il vantaggio, prima, ed almeno in gol della bandiera nel finale, quando il portiere è stato davvero eccellente su un grande destro ad incrociare di Mazzeo.

Soltanto occasioni per il Foggia, che ci ha provato soprattutto con Deli, Kragl e Mazzeo. Ma il Perugia ha saputo reagire e colpire in maniera cinica, nella ripresa, ed ha vinto con merito.

Nel primo tempo la cronaca del match parla di due squadre che si sono studiate a lungo a centrocampo, senza riuscire a trovare il bandolo della matassa. Ai punti forse avrebbe meritato il Foggia, che ha anche da recriminare su un contrasto nell’area di rigore subito da Nicastro, ma il risultato non si sblocca.

Molto più bello ed interessante il secondo tempo. Il Perugia entra determinato a fare meglio, ma dopo i primi 5′ sono i pugliesi a spingersi in avanti, ma senza riuscire a concretizzare.

Ed in occasione di un calcio d’angolo i pugliesi perdono banalmente palla e scatenano Di Carmine che è bravo a controllare, a difendere la palla con il corpo ed a lanciare Cerri verso il suo decimo gol in campionato. Il Foggia subisce il colpo e cerca di ripartire tessendo trame di gioco soprattutto dal centro. Agnelli e Deli cercano spazio tra le linee, Kragl e Zambelli spingono poco e Nicastro (poi sostituito nel ruolo da Duhamel) corrono senza vedere il pallone.

Fino a quando in una ripartenza del Perugia il cross di Pajac viene intercettato con un braccio da Tonucci. Rigore per il Perugia e Foggia che protesta tantissimo perchè qualche minuto prima non c’è stato il fischio su un tocco proprio di Pajac col braccio larghissimo. Ma Pillitteri è irremovibile, e Diamanti va sul dischetto, trasformando con freddezza e segnando il suo primo gol con la maglia del Perugia (quella di oggi è la sua seconda partita).

I pugliesi accusano il colpo ma non demordono. Ma ogni velleità dei rossoneri (per l’occasione in divisa bianca) viene svilita dalla sicurezza di un portiere che sta dimostrando tutto il suo valore in questo scorcio di campionato.

Per il Foggia arriva una sconfitta che punisce Stroppa ed i suoi ben oltre la prestazione vista in campo. Ma creare senza concludere porta inevitabilmente a questo tipo di risultati. Molto più cinici sono stati i perugini che hanno disputato un buon secondo tempo ed hanno saputo colpire nel momento giusto in maniera letale.

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Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

1 commento

  1. Buonasera, complimenti per il resoconto della partita..un articolo che in poche righe rende bene lo svolgimento della partita. Bravi,a differenza anche di altri giornalisti di molte città italiane, a non enfatizzare gli errori dell’arbitro che sbagliano tra l’altro come tutti noi!! Ottima la vostra trama di gioco e molto veloce..forse il velocizzare i ritmi di gioco a volte non è la soluzione migliore per bucare le difese avversarie… un applauso sincero alla gente che tifava qui a Perugia il foggia… corretta, unita nel ricordo di Astori e calorosa… Bravi!! Viva il calcio corretto,il foggia e il perugia… buona serata!

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