Adriana Poli Bortone, candidata di Forza Italia e Noi con Salvini alla presidenza della Giunta Regionale, si è appellata al Tar di Puglia per chiedere l’annullamento della scheda elettorale prevista per la prossima competizione. Secondo legali della ex senatrice del Pdl, infatti, il suo nome non sarebbe adeguatamente tutelato, inserito in una posizione insieme ad altri candidati, in molta meno evidenza rispetto a Francesco Schittulli o a Michele Emiliano.
Secondo l’avvocato Fabrizio Lofoco, dalla scheda elettorale preparata (dopo sorteggio) dalla prefettura di Bari risulta una “evidente disomogeneità nella distribuzione dei nominativi e relativi contrassegni dei candidati alla presidenza della Regione, con grave nocumento a discapito della ricorrente, relegata in una zona della scheda elettorale che non consente un’agevole individuazione del suo nominativo, affogato in una serie di altri nomi”.
In pratica tutto nasce dal numero di liste a sostegno di otto candidati. Partendo da sorteggio, infatti, Schittulli ed Emiliano dovrebbero andare insieme in una unica facciata della scheda, ma le 11 liste collegate complessivamente ai due impediscono questa sistemazione. Da qui la decisione di lasciare da solo Schittulli al centro della scheda e spostare Emiliano nella facciata destra.
Per Poli Bortone è un privilegio che devierebbe l’elettore. Schittulli ed Emiliano si sono costituiti in giudizio chiedendo che il ricorso venga giudicato inammissibile.
I giudici amministrativi decideranno sul ricorso oggi pomeriggio.











