Coincidènza: “Il coincidere, l’accadere simultaneo e fortuito di due o più fatti o circostanze diverse: fu una strana c.; per una fortunata c.; incontro, corrispondenza esatta…” questo che quello che scrive il dizionario Treccani.
Si dice che le coincidenze non accadano mai per caso? C’è chi ci vede il “segno del destino”.
Comunque sia, oggi nel giorno della cerimonia inaugurale della Fiera del Levante si disputa la finale di Flushing Meadows e a giocarsela ci sono Flavia Pennetta e Roberta Vinci. Guarda caso, due pugliesi. E che c’entra vi chiederete?
Beh, andiamo per gradi.
L’apertura della Fiera è da sempre un momento importante della politica italiana e si attendeva con impazienza l’intervento di Matteo Renzi. Quel Renzi che fino a questa estate sembrava aver dimenticato il Sud. Quel Renzi a cui esattamente un anno fa avevamo raccontato la Puglia a modo nostro. Renzi, per fortuna, dopo una prima fase di governo dove ha ignorato il Sud, all’improvviso si è accorto che esiste una questione meridionale e questo può farci solo piacere, così come ha fatto piacere vedere il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano farsi avanti per suggerire al Premier cosa fare per il Mezzogiorno.
Peccato che i due, oggi, non si incontreranno. Avrebbero dovuto parlare, uno dopo l’altro, di Mezzogiorno, di sviluppo, di risorse per il Sud, di Governo. Ma i due non si amano, nemmeno per finta. Ed ecco che Renzi, da furbastro quale è, ha colto la palla al balzo della storica finale tutta italiana a New York per salire sull’aereo e volare in prima fila a farsi fotografare con le due pugliesi. A Bari si direbbe: “Ha trovato la scusa”. Coincidenza.
Già. Non con gli altri pugliesi, che magari avrebbero potuto bacchettare il suo impegno per il Sud. Avrebbero potuto (e dovuto) indicargli strade diverse rispetto alle sue “visioni”.
Ed Emiliano? Il Governatore non presta il fianco a nessuna polemica, anzi rilancia e precisa: “Renzi va a festeggiare la Puglia a New York. Sono talmente felice per la vittoria di Flavia e Roberta che ogni altra considerazione passa in secondo ordine”. “Purtroppo – aggiunge – per dovere istituzionale sono costretto a rimanere qui altrimenti sarei andato anche io a New York”.
L’Espresso solo pochi giorni fa ci ha raccontato di un Mezzogiorno in preda alla desertificazione industriale; povera di risorse umane, imprenditoriali e finanziarie; esportatore di cervelli in fuga e vittima eccellente del crollo demografico. La spia del sottosviluppo è fissa nonostante i tanti tesori presenti al Sud.
I tesori li conosciamo a memoria ormai. Eisiste una Puglia che nn si arrende e che vince. Il turismo, le aziende, il paesaggio mozzafiato, il patrimonio artistico culturale e non da ultimo lo sport.
Flavia e Roberta sono tra le eccellenze pugliesi, come lo era Pietro Mennea di cui ieri ricorreva il Mennea day.
Un’altra coincidenza.
È la prima finale tutta italiana, a Flushing Meadows, anzi in un torneo dello Slam. Un traguardo storico per l’Italia, figuriamoci la valenza che ha per la nostra regione. Solo cinque giocatrici italiane sono arrivate ad una finale dello Slam, ovvero i quattro tornei più prestigiosi al mondo. È successo in America, a New York in un giorno doloroso e significativo per la città. Ma anche questa, guarda caso, è una coincidenza.
Flavia e Roberta, una di Brindisi e l’altra di Taranto. Una con il rigassificatore l’altra con l’ilva. Terre belle e al tempo stesso violentate. Sorelle minori di Bari, Lecce e Foggia ma forse solo per un fatto dimensionale e di popolazione perchè i quanto a paesaggi, storia e sapori non hanno nulla da invidiare.
Ecco Signor Presidente, tutti questi accadimenti forse sono solo coincidenze o forse hanno un senso. Oggi le due tenniste si giocano la storia in un derby tra amiche vere e di lungo corso. Pugliesi di una Puglia che l’aspettava per capire da dove ripartire. C’è una fetta del Paese che spera ancora in un domani. Siamo sicuri che nel suo intervento lei si sarebbe rivolto proprio a questa fetta e non ai delusi, piagnoni e senza speranza. Ci dimostri, allora, con i fatti – e non soltanto con le parole, i sorrisi e le belle foto al fianco della Puglia che sa vincere – di essersi realmente accorto del Sud. Ci spieghi la sua ricetta per risolvere almeno una parte dei nostri problemi. Noi vogliamo rimboccarci le maniche.
Queste tante coincidenze hanno un senso: l’Italia riparte dal Sud. L’Italia riparte da questa due giorni. Colga questo segnale. Porti uno o anche più Consigli dei Ministri al Sud, venga a Bari, Napoli, Palermo e dia dei segnali forti. Prenda provvedimenti meno ad effetto e più concreti. Metta da parte gli slogan e le slide e ci faccia diventare competitivi. Investa sul paesaggio e sul patrimonio culturale. Spezzi le catene della burocrazia di questa Nazione.
Signor Presidente lei crede alle coincidenze? Ogni tanto occorre farlo, se da queste s’intravvedono segnali significativi. Per ripartire.











