Il Lecce riesce nell’obiettivo prefissato: vincere con la Salernitana e ottenere 3 punti preziosi per la sua corsa salvezza. La prestazione non è bellissima, al contrario del risultato. Finisce 1-0 per i salentini, con la partita decisa da un autogol di Gyomber. Sull’azione del gol è importantissimo il lavoro di Krstovic che gira in porta un pallone arrivato dopo la spizzata di Almqvist, su cross di Gendrey. La Salernitana dimostra di volere essere ancora attaccata al campionato, giocando un buon primo tempo. Dimostrazione è che Falcone è tra i migliori. Il portiere leccese infatti compie diverse parate decisive. La nota positiva, oltre alla prima vittoria in trasferta, è l’imbattibilità della porta salentina.
La partita
Il primo tempo non è assolutamente noioso, anzi. Le due squadre, dopo un momento di studio, si aprono e si danno battaglia a tutto campo. Probabilmente crea un po’ di più la Salernitana che parte meglio dei salentini. A fine tempo, il possesso palla dirà 70 per cento per i padroni di casa. Il Lecce di Gotti parte con una specie di 4-2-3-1 con Krstovic e Piccoli che convivono e Almqvist e Oudin a fare da supporto. Pirola è il più pericoloso dei suoi, ha due occasioni al 14′ e al 21′. Nel primo caso ci vuole un super Falcone. Al 17′ nonostante stesse giocando meglio la Salernitana il Lecce passa con una deviazione di Krstovic su cross di Gendrey e spizzata dello svedese. Al 24′ Tchaouna impegna Falcone. Al 30′ finalmente il Lecce si fa vedere dalle parti di Costil con Almqvist che gira di testa. Due minuti dopo ci prova con un sinistro, ma il portiere si fa trovare pronto. Pericolosa punizione di Basic ancora due minuti dopo, ma l’occasionissima capita al 42′ sempre ai padroni di casa. Falcone si supera su Maggiore con una deviazione in uscita.
Il secondo tempo è decisamente più tranquillo. La Salernitana prova l’assalto, il Lecce si difende bene. Anche grazie al suo portiere. Da segnalare due girate di Piccoli e Candreva senza grossi scossoni. Ma quello che è il punto centrale della frazione è rappresentato dai due interventi di Falcone prima su Simy, lanciato in porta in profondità, e poi su Gomis che dalla distanza prova un destro che si rivela pericoloso.












