HomePoliticaSulla FSC e Zes l'ennesima polemica tra Regione Puglia e Governo

Sulla FSC e Zes l’ennesima polemica tra Regione Puglia e Governo

L’FSC per la Puglia vale quasi come un POR, più di 4 miliardi di euro, che servono per il cofinanziamento dei fondi europei.

“Ma abbiamo già perso mesi e mesi – ha sottolineato Michele Emiliano parlando alla platea di Bankitalia questa mattina a Bari –  Pur avendo la disponibilità di fondi europei, abbiamo difficoltà a cofinanziarli. Ci sono 3500 imprese che hanno richiesto i finanziamenti e che stanno attendendo le decisioni del Governo: ci possiamo permettere in un momento del genere di avere questo genere di blocco? È possibile partire nella gestione di un piano europeo con mesi di ritardo?”

Sono chiare le accuse al Governo centrale mosse dal Presidente della Regione Puglia, che poi rilancia: “I segnali che vengono dalla Puglia parlano di una grande attività, una grande capacità delle imprese, del sistema della ricerca, del sistema universitario (abbiamo aperto tre nuove Facoltà di Medicina). E chi finanzia queste nuove facoltà è la Regione, non lo Stato perché lo Stato ha costretto le università del Sud che hanno un livello di esenzione per reddito ovviamente molto più alto di quelle delle università del Nord, a fare le nozze con i fichi secchi. Con rispetto parlando, qui la Prefettura, gli uffici giudiziari, le forze di polizia, che pure hanno registrato importantissimi successi nel contrasto alla criminalità organizzata, hanno organici e possibilità operative inferiori a quelle delle altre regioni con identici problemi”.

Ed ancora.

“Le Zes, le zone economiche speciali languono: stanno aspettando lo sblocco di importanti possibilità di riperimetrazione. Eppure sono importanti e hanno avuto un successo straordinario persino a Taranto dove la monocoltura dell’acciaio rischiava di congelare altre forme di investimento”.

Alle accusa politiche di Michele Emiliano risponde, a stretto giro di comunicati stampa, il commissario di Forza Italia per la Puglia, Mauro D’Attis: “La mancata adozione del DPCM sulle Zes non pregiudica in alcun modo l’efficacia dello strumento e delle misure di attrazione degli investimenti. Si tratta di un dato certo e inconfutabile ed è per questo che non comprendiamo la sterile polemica della Giunta regionale contro il Governo. È bene ricordare che le Zone Economiche Speciali sono state istituite nel 2007 ed il nostro Governo, in sede di bilancio, ha prorogato l’efficacia dei crediti di imposta in scadenza al 31 dicembre 2022. Perciò, irrorare il terreno della polemica politica non è un esercizio lusinghiero che giova alla Puglia, specie mentre il Governo sta stanziando le risorse. Ci auguriamo, a tal proposito, che le Regioni facciano altrettanto, dando il loro contributo”.

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Redazione
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