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Lotta alla povertà e inserimento lavorativo: i 2 anni di lavoro dell’equipè Pon di Gioia del Colle

Sono trascorsi due anni di lavoro dell’équipe PON Inclusione e sono circa 500 i beneficiari presi in carico nell’ambito di tutte le misure di lotta alla povertà, ossia Reddito di Inclusione, Reddito di Dignità e Reddito di Cittadinanza e del Progetto di inclusione sociale Ti Stimo. Tra loro ben 150 sono stati seguiti in progetti di inserimento ed inclusione sociale presso l’Ambito Sociale Territoriale di Gioia del Colle nei comuni di Gioia, Casamassima, Turi e Sammichele di Bari.

L’emergenza legata al Covid 19 non ha dunque fermato l’équipe PON Inclusione, formata da tre assistenti sociali, un tecnico per l’inserimento lavorativo, una educatrice e un amministrativo, che ha curato la presa in carico dei circa 500 beneficiari, con correlata redazione di progetti di tirocinio o di lavoro di comunità o di cura parentale, in base alle caratteristiche del nucleo familiare e adattati anche alle nuove esigenze dei territori in fase di emergenza sanitaria.

Oltre al nuovo progetto di inclusione sociale “Ti Stimo”, consistente in sei mesi di tirocinio presso realtà territoriali del Terzo settore, l’équipe PON presso il Comune di Gioia del Colle ha redatto ed approvato un progetto di Ambito inerente i P.U.C., Progetti di Utilità Collettiva correlati al Reddito di Cittadinanza, in virtù dei quali sono in programma nuovi inserimenti socio-lavorativi nei Comuni dell’Ambito.

La rete di enti ospitanti a cui ha dato vita il Comune di Gioia del Colle presso l’Ambito Territoriale e che stanno accogliendo i vari tirocini, comprende 55 enti tra aziende, associazioni culturali, sportive e di volontariato, centri aperti polivalenti per anziani, minori e disabili, cooperative sociali, scuole, fondazioni ed enti culturali, esercizi commerciali, luoghi di ristorazione e Comuni.

La sinergia e la rete creatasi con il Terzo Settore ha reso possibile rendere il volontariato co-protagonista della progettazione sociale.

Ogni beneficiario svolge la propria attività, in cambio del contributo nazionale o regionale percepito, da un minimo di 8 ad un massimo di 24 ore settimanali.

Contestualmente, nell’ottica di abbracciare tutti i bisogni del nucleo, sono stati attivati anche interventi di educativa territoriale per minori e percorsi di formazione specifica per giovani fino ai 29 anni, al fine del recupero delle abilità, di garantire orientamento a lavoro e facilitare l’ingresso nel mercato del lavoro medesimo, nonchè interventi e progetti educativi personalizzati in favore di beneficiari adulti, quali soggetti in svantaggio psico-sociale o genitori richiedenti supporto alla genitorialità.

“Alla luce di questi dati – ha dichiarato il sindaco di Gioia Giovanni Mastrangelo– è doveroso ringraziare tutti coloro i quali si sono resi disponibili ad ospitare e seguire, anche attraverso attività di tutoraggio, i beneficiari delle misure di sostegno al reddito”.

“La sfida è quella non solo del mero riscatto sociale dei beneficiari in carico – sono le parole dell’assessore ai Servizi Sociali Vanna Pontiggia-, ma anche dell’effettivo inserimento in realtà lavorative territoriali. Anche in questo 2021 intendiamo proseguire con queste azioni, seguendo sempre le disposizioni governative e regionali e se la pandemia ce lo consentirà – ha concluso- riprenderemo gli incontri in presenza con gli enti ospitanti, con i quali attraverso le forme consentite dalla situazione, siamo comunque in costante contatto”.

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Redazione
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