I capi degli uffici giudiziari di Bari nei giorni scorsi hanno scritto al ministero della Giustizia chiedendo di verificare la possibilità di acquisire un secondo edificio adiacente a quello che attualmente ospita Procura e tribunale penale.
Ai dieci piani della sede di via Dioguardi, i vertici degli uffici giudiziari chiedono che si aggiungano i 15 piani della seconda torre ex Telecom. Si potrebbe in tal modo accorpare altre aule di udienza e anche la polizia giudiziaria, che attualmente si trova in un edificio in via Brigata Regina, ovvero dalla parte opposta della città.
“In qualità di delegato della Ministra Cartabia all’edilizia giudiziaria, dopo aver effettuato alcuni approfondimenti, non posso che rappresentare alla Conferenza permanente degli uffici giudiziari di Bari la concreta disponibilità a verificare la possibilità di aggiungere agli attuali uffici di via Dioguardi altri spazi al fine non solo di ospitare la Procura europea ma di decongestionare la difficile situazione logistica oggi esistente”.
Questo il commento del Sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto a proposito della richiesta dei capi degli uffici giudiziari di Bari di acquisire gli spazi della seconda torre “Ex Telecom”.
“Definirò al più presto le attività di sopralluogo necessarie per fare fronte alle urgenze, senza che tanto costituisca in alcun modo un alleggerimento della assoluta necessità di raggiungere al più presto l’obiettivo di una sede definitiva della giustizia degna della città di Bari”, conclude.
Il Procuratore europeo ha bisogno di circa 400 metri quadri ma certamente servirebbero più piani della torre ex Telecom anche per avere quelle aule che oggi mancano.
Secondo Sisto “Decongestionare un palazzo invivibile è funzionale anche alla tutela della salute di tutti. Non possiamo che ringraziare magistrati, avvocati e personale delle cancellerie per i sacrifici lodevolmente finalizzati a mantenere un livello accettabile nell’amministrazione della giustizia del circondario . Ribadisco che questo impegno al reperimento di nuovi spazi non comporta assolutamente un rilassamento rispetto all’obiettivo principale di una soluzione definitiva: in tale prospettiva assicuro che, senza tentennamenti , tutto quello che si potrà fare sarà fatto”.












