Foggia avrà la sua Cittadella della Giustizia. E’ stato ufficialmente presentato, infatti, il progetto già finanziato per la realizzazione di un polo cittadino che possa aiutare il sistema giustizia dell’intera capitanata.
Il Procuratore Capo Ludovico Vaccaro, già in passato, aveva palesato la necessità di avere più tribunali che garantissero – come la definisce lui stesso – “una giustizia di prossimità”. Il vice ministro alla giustizia, Francesco Paolo Sisto ha sottolineato che è obiettivo del Governo migliorare il sistema giustizia, magari proprio riportando in vita le Procure e i Tribunali soppressi nel 2012 dopo la riforma che fu una vera e propria scure soprattutto per i piccoli e funzionali tribunali.
“Questo è un primo step fattivo in cui le istituzioni presentano un progetto importante per il territorio. Il Ministero sta dalla parte dei cittadini. Più presidi giudiziari? C’è la necessità di fare i conti con le risorse e le necessità. Tutti vorremmo la giustizia sotto casa ma servirebbe una riflessione di carattere nazionale. È uno degli obiettivi del Governo anche se non tra quelli immediati”.
Sull’accordo per la Cittadella della Giustizia è intervenuto, con una nota, l’europarlamentare M5S Mario Furore, commissario per Foggia dei pentastellati.
“La firma del protocollo d’intesa per la realizzazione a Foggia di una Cittadella della Giustizia all’altezza delle aspettative e delle esigenze degli addetti ai lavori e della comunità assediata dall’emergenza criminalità, rappresenta il punto di arrivo di una battaglia che il MoVimento 5 Stelle ha condotto in ogni sede – istituzionale e non – da anni. A tal proposito, è doveroso ricordare il lavoro prezioso svolto dall’allora Capogruppo in Commissione Giustizia, on. Carla Giuliano, in rappresentanza degli eletti di Capitanata e dei cittadini, e dall’allora Ministro Alfonso Bonafede, che ribadì pubblicamente la priorità dell’impegno nel corso di una visita al Tribunale di Foggia nel settembre 2020, e confermò il relativo finanziamento di 70 milioni di euro, stanziato già nella legge di Bilancio approvata dal Governo guidato dal presidente Giuseppe Conte nel dicembre 2018. Nessuno vuole appuntarsi una medaglietta sul petto per avere raccolto richieste pressanti e giustificate, e cercato di garantire una risposta efficace a una delle tante emergenze dilaganti sul territorio (è semplicemente la ragione del nostro impegno in politica): ma la verità non può nemmeno essere cancellata, visto che nelle parole odierne del viceministro Francesco Paolo Sisto se ne sono perse le tracce. E – altra dimenticanza del viceministro – se si è arrivati soltanto oggi alla firma del protocollo, è per lo stallo determinato dall’amministrazione Landella nel (non) risolvere il contenzioso per l’esproprio di una parte dell’area interessata al completamento dell’opera. Anche in questo caso, la svolta è stata finalmente impressa dai Commissari prefettizi subentrati all’amministrazione di centrodestra sciolta per infiltrazioni mafiose e dall’intervento diretto del presidente del Tribunale, Sebastiano Luigi Gentile. L’auspicio è che adesso non si registrino più tentennamenti e ritardi, e che le forze politiche concorrano tutte, senza distinzioni di sorta, al raggiungimento di un obiettivo di vitale importanza per garantire la giustizia e la sicurezza in una provincia e in una regione particolarmente esposte su un fronte così delicato”.












