HomeCronacaMorti sul Lavoro, una strage nei primi sette mesi del 2019: 599...

Morti sul Lavoro, una strage nei primi sette mesi del 2019: 599 vittime

Si continua a morire di lavoro e sul lavoro. Troppe vite ogni giorno vengono puntualmente spezzate in tutt’Italia, da Nord a Sud. 85 persone che ogni mese perdono la propria vita sui cantieri, nei campi, sulle strade italiane. Una vera e propria strage quella fotografata dai numeri, che lascia davvero senza fiato. E purtroppo i numeri sono in aumento rispetto al recente passato.

Infatti i morti sul lavoro in Italia nel 2019 fanno rabbrividire. E ancor più le variazioni rispetto allo scorso anno.

“Perché non solo si continuano a contare centinaia di vittime sul lavoro nei primi sette mesi del 2019, ma ad emergere è anche e soprattutto l’incremento del numero dei decessi in occasione di lavoro: +4,3%”.

E’ questo il primo commento di Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre innanzi all’ultima indagine elaborata dall’osservatorio sulla base dei dati Inail.

Sono 432 i decessi rilevati in occasione di lavoro, mentre 167 quelli in itinere: 599 in tutto. Con una media mensile complessiva di mortalità come sempre drammatica: 85 vittime al mese da Nord a Sud del Paese.

Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro nel 2019 sono 22. Mentre sono 29 quelle decedute in itinere.

Ancora – e come sempre – la Lombardia al primo posto per numero di decessi (62), al secondo il Lazio (43). Seguono: Piemonte (40), Campania (38), Sicilia (35), Emilia Romagna e Veneto (44), Puglia (28), Toscana (24), Trentino Alto Adige e Abruzzo (14), Marche (11), Basilicata e Calabria (9), Umbria, Friuli, Liguria (8), Sardegna (7), Molise (6).

Le province in cui si muore di più sono Roma (31), Napoli (16), Milano e Torino (15), Brescia (14) Foggia e Vicenza (12) Cuneo e Palermo (11), Avellino, Bolzano, Verona e Firenze (9).

A mietere più vittime in occasione di lavoro sono: il settore delle Attività Manifatturiere (59) e quello delle Costruzioni (55). Seguono: Trasporto e Magazzinaggio (45), mentre nel Commercio, riparazione di autoveicoli e motocicli i morti sono (26).

La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è tra i 45 e i 64 anni (280 vittime).

Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 78 (pari al 18,1% del totale). Mentre sono 33 le vittime straniere rilevate in itinere. Rumeni, albanesi e marocchini i più coinvolti dal dramma.

Per quanto riguarda, invece, l’indice di rischio di mortalità più elevato rispetto alla popolazione lavorativa (per milione di occupati) è il Molise a far emergere il dato peggiore con un’incidenza di 57,2 rispetto ad una media nazionale di 18,8.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img