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Lemma lascia la presidenza del Pd pugliese. Emiliano: “resta, abbiamo bisogno di te”

“Non sento più mio il Partito Democrtico”. Per questo motivo Annarita Lemma si è dimessa dalla presidenza Pd della regione Puglia. Lemma ha spiegato così le proprie ragioni in una lettera aperta in cui annuncia e spiega il proprio abbandono dalla carica di partito.

“E’ un partito che ha mutato la propria pelle”. L’ex coordinatrice sottolinea di “dissentire su troppe scelte di governo mai discusse con i dirigenti territoriali: scuola, jobs act, riforma del Senato, legge elettorale”.

E l’esponente tarantina ne ha per tutti. Torna sul caso del voto che ha salvato Antonio Azzollini dalla richiesta di arresto: ““la modificazione genetica del Pd è ormai conclamata: io penso che non ci siano più anticorpi sufficienti per riportare il partito alle sue ragioni fondative”. In pratica per la Lemma il Partito Democratico è sempre più stretto nella morsa dei suoi alleati di centrodestra (l’Ncd) e pur di salvare la propria maggioranza non si fa scrupoli di appiattirsi su posizioni intollerabili: “si tratta di una maggioranza parlamentare che vede il Pd sempre più garantito da componenti di centrodestra organiche o in puntuale sostegno all’azione legislativa di un governo nato in barba a qualsiasi minima regola di rappresentanza democratica”.

Eppure le vere motivazioni vanno cercare a livello locale. Le dimissioni arrivano a poche settimane dalle elezioni regionali dove l’ex Consigliere regionale non è riuscita ad ottenere la riconferma in Via Capruzzi. I due seggi di terra jonica, infatti, sono stati conquistati dall’ex assessore alla Sanità Donato Pentassuglia (12.817 voti) e da Michele Mazzarano (7.778).

Per la Lemma (capolista designata da Michele Emiliano) c’è stato solo il quarto posto, con 4.286 preferenze, superata anche dal primo dei non eletti Pietro Bitetti (5.896).

E’ proprio la Lemma a gettare una luce su questa motivazione “occulta”. Secondo lei, infatti, le ultime elezioni sarebbero state “vissute in un contesto Pd ostile: i circoli territoriali mi hanno ostacolata impedendomi di incontrare tesserati ed attivisti, forse perché in molti casi inesistenti. Ho sempre pensato che le battaglie andassero condotte dall’interno, ma forse in questo Pd illudersi è stato un errore“.

E’ questa, forse, la frase che nasconde le vere motivazioni delle dimissioni di Annarita Lemma? Probabile.

Intanto da Michele Emiliano arriva la difesa d’ufficio della Lemma e l’invito a ritornare sui propri passi.

Emiliano comprende la sua amarezza rispetto alle “contraddizioni nelle quali il Partito Democratico a volte incorre nel tentativo di completare la sua azione di governo. Un’amarezza legata alle difficoltà che si avvertono quando le posizioni individuali sono dissonanti rispetto a quelle della maggioranza”.

Per Emiliano, però, Annarita Lemma sbaglia a cedere allo sconforto, proprio alla luce della sua  storia politica densa di un impegno sincero, appassionato e competente. Il messaggio si chiude con l’invito a ripensarci: “Ti rivolgo dunque un appello a rimanere con noi – scrive Emiliano – a continuare la battaglia assieme ai tanti compagni e compagne che ti stimano e ti seguono e che senza di te perderebbero un fondamentale punto di riferimento. Fuori dal Pd temo non ci sia altro, se non confusione, disorganizzazione, impossibilità di continuare seriamente una battaglia politica. Ti prego dunque di tornare sui tuoi passi e di dare a tutti noi la possibilità di riabbracciarti. Abbiamo bisogno di te”.

Che sia, tra le parole, un’altra cambiale che prima o poi tornerà all’incasso? Si sa molto bene, infatti, che è intenzione di Emiliano cambiare in fretta lo Statuto regionale (con il limite di due soli assessori esterni) per poi procedere a nominare assessori donne per riequilibrare la presenza di genere nella propria giunta.

A buon intenditori…

 

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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