Sono nove gli artisti pronti a contendersi sul palco del Teatro Petruzzelli, sabato 30 gennaio, l’ottava edizione del Premio Mimmo Bucci, la manifestazione organizzata per commemorare la tragica scomparsa del musicista barese frontman della Combriccola del Blasco.
Un premio che di anno in anno vede crescere la partecipazione dei musicisti – oltre 100 le demo inviate quest’anno per le selezioni – e la propria centralità nei temi toccati dalla manifestazione: la necessità di investire nella musica giovanile, lo sforzo istituzionale nel fornire un palco e incoraggiare il pubblico degli artisti in divenire e il tema, non meno calzante, della sicurezza stradale.
“Mimmo ha scritto molte cose sui sogni dei giovani – ricorda Francesca Lozito Bucci, madre del cantante scomparso – e l’idea che alcuni giovani musicisti possano esibirsi sul palco del Teatro Petruzzelli è un sogno che, grazie al lavoro del Comune, anche quest’anno di concretizzerà”. Il sindaco Antonio Decaro sottolinea la volontà dell’attuale amministrazione di “aprire più contenitori possibili”, e rilancia l’immagine del politeama barese, “il palcoscenico delle cose belle, nonostante i fatti di cronaca degli ultimi giorni“.
“Mimmo Bucci è stato un esempio di perseveranza – aggiunge l’assessore alla Cultura – Sulle istituzioni grava i lcompito di dare palcoscenico e pubblico a quelle proposte artistiche di qualità necessarie per far rivivere i contenitori. E chissà che in futuro la serata finale del Premio non venga allestita nel Teatro Margherita”.
La gara. È Antonello Vannucci a svelare i nomi dei finalisti – Dario e i Meridionali, Rosanna D’Aprile, Monodia, Mizio Vilardi, Zerocaffeina, One Beat Crew, Frieda, Alessandro Montelli e Full Immersion – e la formula, che prevede l’esibizione di tre artisti per volta intervallati da gli ospiti della serata. Gran cerimoniere sarà il presentatore Mario Pulpito.
Ciliegine sulla torta la presenza dei calciatori del FC Bari 1908, confermata dal presidente Gianluca Paparesta, Renato Ciardo della Rimbamband e il ritorno per il secondo anno consecutivo del chitarrista americano Stef Burns.












