Sembra piuttosto normale affittare uno stadio e fare “sold out”… ma non è sempre stato così, salvo che non si tratti di Vasco Rossi. Dopo le “6 come 6” volte del 2019, Vasco si appresta a battere sé stesso stabilendo un nuovo primato a San Siro: 7 concerti, che si profilano essere i 7 SUPER E20 di SAN SIRO 2024.

Saranno così 36 le volte in cui Vasco ha “posseduto” lo stadio per un totale di oltre 2 MILIONI di spettatori solo a San Siro, così come il San Nicola di Bari, sarà occupato per una residency di oltre una settimana: 25 – 26 – 29 -30 e già tre date su quattro sono sold out.

Chi nella storia della musica prima di lui?

Fino al 1990 gli stadi erano prerogativa soltanto degli artisti internazionali, agli italiani erano concesse le discoteche o al massimo i palasport. Vasco invertì il trend quel luglio 1990, riempiendo all’inverosimile gli stadi di Milano/San Siro e di Roma/Flaminio e battendo perfino i suoi idoli, i Rolling Stones.

Apripista da sempre, è felice di aver spianato, da allora ad oggi, una via degli stadi e dei festivalal rock italiano.

Ribadisce il suo ruolo di recordman quest’anno a Milano e a Bari con 7+4 “SUPER E20”, come si diverte a chiamarli su Instagram, strizzando l’occhio divertito a chi sta scalando la montagna, con un bel sentiero battuto anni addietro da lui.

Vasco: “facevo dischi per poter suonare dal vivo”

Se VITA SPERICOLATA – «la canzone che mi ha cambiato la vita» – lo ha consacrato (e 40 anni dopo è ancora lì intatta, immancabile in scaletta), il 1990 è l’anno della svolta, della proclamazione ufficiale, da rocker a rockstar.

Se lo sarebbe mai immaginato? Era il sogno che si è realizzato, ma ci ha lavorato e se lo è guadagnato sul campo il titolo del KOMandante. Con tante canzoni divenute immortali grazie soprattutto al passaparola dei concerti, la gente che ci andava tornava a casa estasiata, e ne parlava in giro.

In questi 40 anni, Vasco ha saputo creare, e farlo crescere assieme a lui, un popolo che segue il suo il KOMandante ovunque e di anno in anno si prenota per uno o più concerti…a scatola chiusa, perché si sa che un concerto di Vasco è lo spettacolo rock più potente e emozionante al mondo.

Ho sempre dichiarato – ha scritto ieri il Blasco dal suo profilo Instagram – che facevo dischi per poter suonare dal vivo, fin da quando ho cominciato questa storia: lo spettacolo, il live è sempre stato una motivazione/vocazione per me.
Scrivo canzoni per comunicare. Dal vivo è il modo più diretto per farlo e ho scelto il rock come mezzo di espressione perché dà libertà di interpretare anche con il corpo, a gesti, sguardi, mosse, provocazioni. Anche i miei famosi “ehhh..” hanno il senso che gli do io: ironia, nostalgia, ammonimento o rabbia, dipende.
‘Dal fronte del palco’ le mie canzoni, il mio popolo e io: sintonia piena e scambio di energia.
La più bella sensazione, di una potenza indescrivibile, è quando si condivide insieme la stessa emozione, in un momento, in uno stadio”.

Il Tour 2024 si concluderà a Bari, stadio San Nicola per 4 date.

Dopo il poker allo stadio Dall’Ara di giugno 2023, nella sua Bologna, nel 2024 è Bari a fare il poker, nella Puglia creativa di cui è ambasciatore, nominato dal Presidente Niki Vendola.

4 concerti allo Stadio San Nicola di Bari, nessuno li ha mai fatti prima, che si aggiungono ai 7 di San Siro, per un totale di 11 SUPER E20.

Top secret ancora la set list, 30 brani circa selezionati tra i 200 che ha scritto.

 

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Fabio Paparella
Giornalista pubblicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...