Per il nuovo waterfront di Bari presto il concorso di idee. Sarà utilizzato il bando-tipo “Concorrimi”

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Presto Bari avrà un nuovo lungomare per la costa sud e lo avrà grazie ad un nuovo concorso internazionale di idee Bari Costasud, che riqualificherà per sei chilometri la costa sottraendola a degrado, illegalità e isolamento nel tratto che va da via Giacomo Matteotti a via Cala San Giorgio. Il Comune per questo avviso  di riqualificazione del waterfront di Bari ha utilizzato il bando-tipo digitale Concorrimi dell’Ordine Architetti Milano.

L’amministrazione affiderà al vincitore, previo reperimento delle risorse economiche necessarie, l’incarico per la redazione del Piano urbanistico esecutivo (P.U.E.) per un corrispettivo massimo di € 265.000,00 al netto di IVA e ogni altro onere di legge.

Il Comune di Bari – afferma Paolo Mazzoleni, Presidente dell’Ordine Architetti Milano – è alla ricerca di un ragionamento complessivo che reinventi un’ampia porzione cittadina in termini di sostenibilità, logistica, valorizzazione storico-culturale e innovazione urbana, per restituire a Bari un forte legame col mare. Per questo è alla ricerca di capacità progettuali di alto livello, in grado di offrire visioni strategiche e soluzioni molto concrete, in una prospettiva temporale adeguata in grado di cogliere le grandi potenzialità sociali ed economiche di un tratto costiero che conserva ancora una relazione tra campagna e mare. Concorrimi è uno strumento adatto anche a questo tipo di scenari, e la proposta progettuale vincente sarà anche il risultato di un percorso di partecipazione civica”.

Il concorso

Il concorso per la riqualificazione del waterfront di Bari si chiuderà il giorno 20 dicembre 2018. La commissione giudicatrice sarà composta dagli architetti José Maria Ezquiaga,  Bruno Lanzani e Michele Graziadei e dagli ingegneri Simone Monotti e  Laura Casanova. Membri supplenti, l’ingegnere Pasquale Paticchio e l’architetto Giuseppe Bruno.

Al vincitore andrà premio di € 25.000,00, mentre al secondo classificato un premio di € 10.000,00, il terzo il graduatoria riceverà, invece,  un premio di € 8.000,00 e a ciascuno dei tre successivi concorrenti andrà invece un rimborso spese di € 4.000,00. Tutti i premi e rimborsi ovviamente si intendono al lordo di IVA e ogni altro onere di legge.

La riqualificazione

La sfida concorsuale è immaginare un nuovo affaccio della città sul mare che coniughi beni e vincoli paesaggistici, in una cornice di rinaturalizzazione di spazi degradati, ricomposizione dei tessuti esistenti, definizione di nuovi tessuti urbani, rivalutazione delle presenze agricole, valorizzazione dei sistemi insediativi storici, creazione di un parco di almeno 60 ettari, elaborazione di nuova viabilità, correzione delle gravi carenze urbane della città esistente ai margini del parco.

Le aree di trasformazione oggetto del concorso presentano infatti caratteristiche di forte criticità, sia dal punto di vista idrogeomorfologico e ambientale che da quello edilizio e infrastrutturale.

L’area oggi è scandita da assi stradali longitudinali che andranno ripensati anche in un’ottica di mobilità leggera, da una linea ferroviaria – vera e propria cesura storica tra mare e città – che sarà rimossa, da molti edifici fatiscenti e spazi urbani vuoti o dequalificati, immobili residenziali isolati e serviti da una rete stradale a tratti carente e a tratti invece esuberante, da ampi spazi aperti non serviti, da scarsità di servizi.

Un’area dalla marcata frammentazione urbanistica, territoriale e sociale, il cui consumo di suolo va contrastato, i cui servizi ecosistemici e le reti ecologiche sono da potenziare, il cui miglioramento della risposta idrologica è una necessità, il cui potenziale di sviluppo di attività didattiche, ricreative, relazionali, sportive e culturali è però enorme.

I concorrenti dovranno interpretare il waterfront di Bari in una duplice chiave di continuità – garantendo l’accesso e la fruizione sostenibile alla costa da parte di tutti – e diversità, offrendo spazi e usi coerenti con gli ambiti che si affacciano sulla costa (ambiente, sport, servizi, agricoltura periurbana e produzione agroalimentare di prossimità, ecc.).

Sulla base di tali indicazioni, il progetto proposto dovrà dimostrare di saper offrire spazi idonei a realizzare un modello di città e di territorio capace di promuovere la cooperazione, accogliere le diversità sociali, economiche e culturali secondo principi di giustizia spaziale, inclusione sociale, libera fruizione naturalistico-ambientale.

 

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